Collesano entra tra i Comuni Virtuosi d'Italia - La decisione nell’ultimo consiglio comunale
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- Rosalba Asciutto
Nella riunione del consiglio comunale dello scorso 26 giugno è stata decisa l’adesione del comune all'Associazione Comuni Virtuosi, il cui comitato direttivo ha acconsentito alla richiesta di ingresso nella rete, formulata dal Sindaco Giovanni Battista Meli nelle scorse settimane.
Collesano è così il secondo comune siciliano ad entrare a far parte dell’Associazione, seguendo l'esempio di Aci Bonaccorsi (CT), già socio da oltre un anno. Con una superficie urbanizzata del territorio che non raggiunge l'1% e pur avendo una percentuale di raccolta differenziata intorno al 40%, suscettibile di essere aumentata, il Comune ha avviato da qualche tempo diverse iniziative e progetti in campo ambientale, nell'ottica della riqualificazione del patrimonio esistente, della promozione dell'efficienza e risparmio energetico, della mobilità sostenibile. Proprio per discutere di queste cose, e cominciare un percorso virtuoso che, a partire da un miglioramento della raccolta differenziata porta a porta, potenzi le iniziative virtuose del Comune, l'amministrazione ha organizzato recentemente un convegno sulla Bioarchitettura, al quale ha preso parte anche il Presidente dei Comuni Virtuosi Luca Fioretti, sindaco di Monsano (AN). Salgono a 61 i comuni iscritti alla rete, lentamente si diffonde il contagio positivo. Con quest’ultima adesione il Comune si impegna a intervenire a difesa dell’ambiente e migliorare la qualità della vita, e tutelare i Beni Comuni, intesi come beni naturali e relazionali indisponibili che appartengono all’umanità, aspirare ad una ottimale gestione del territorio, all’insegna del principio ispiratore del “no consumo di suolo”. Nel complesso educare il cittadino ad un nuovo stile di vita più sobrio e consapevole. Ma anche questa iniziativa, come quella dei “Rifiuti Zero” rischiano di rivelarsi solo buoni propositi se il messaggio lanciato non viene adeguatamente recepito dai cittadini utenti. Infatti la raccolta differenziata dei rifiuti, quantunque bene organizzata dal Comune e dall’Ato, non viene da tutti praticata e c’è chi, tuttora, fa chilometri per andare a conferire il suo sacchetto “indifferenziato” dove c’è ancora qualche cassonetto, per semplice negligenza culturale o perché non vede nell’immediato alcun beneficio economico come potrebbe essere anche una riduzione simbolica della bolletta.