AEROPORTO COMISO: OPPORTUNITA’ DI SVILUPPO CHE NON PUO’ ANDARE PERSA
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- Davide Bellavia
La riconversione dello scalo intitolato al generale di brigata aerea della Regia Aeronautica Vincenzo Magliocco è frutto della sinergia istituzionale fra ENAC, Regione Siciliana ed il Comune di Comiso. Il finanziamento dell’opera, quasi 48 milioni di euro, fu approvato dal CIPE e successivamente dal Dipartimento dei Trasporti della Regione Siciliana. L’originario aereoporto nacque per esigenze militari negli anni ’30. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu completamente distrutto dai bombardamenti alleati poco prima dello sbarco in Sicilia. Ricostruito ed ampliato nel dopoguerra, conobbe fasi alterne perché adoperato sia come scalo militare che civile, fino al ’74 accolse il 41° Stormo di Catania. Nell’81 fu designato come Base militare NATO dal Governo Spadolini diventando una delle principali basi NATO nel sud europa. A seguito della caduta del blocco sovietico la base militare perde progressivamente d’importanza sino ad essere chiusa alla fine degli anni ’90. L’aeroporto è stato inserito nel piano regionale del trasporto aereo siciliano, avendo scopi di trasporto civile e cargo. Difatti lo scalo insiste su un territorio denso di patrimonio artistico contando ben 8 siti Unesco nel raggio di 50km, da questo è facile dedurne le potenzialità, tantopiù che, quando l’opera entrerà a regime lavorando in funzione di sussidiarietà con l’aeroporto di Catania Fontanarossa fungerà da base per charter, compagnie low cost e cargo.
Di seguito riportiamo la nota dell’On Ignazio Messina, responsabile Enti Locali IDV che sulla vicenda è intervenuto presentando un emendamento al decreto per la crescita:
“E’ inaccettabile, dopo oltre 40 milioni di euro spesi, che l’aeroporto di Comiso, seppur completato da alcuni anni, non decolli perché lo Stato non ne riconosce il carattere nazionale e pertanto, si rifiuta di assicurare la copertura finanziaria dei servizi di assistenza al volo.
E ciò, malgrado la Regione Sicilia abbia già stanziato quattro milioni e mezzo di euro finalizzati alla copertura finanziaria del costo degli uomini radar per la fase di avvio”. L’aeroporto di Comiso - prosegue la nota - è una risorsa importante per la crescita della Sicilia orientale, uno snodo strategico per il rilancio economico, non solo della provincia di Ragusa, ma anche per lo sviluppo di un territorio più vasto che coinvolge Comuni di diverse province limitrofe. L’attivazione dello scalo rappresenterebbe una risposta rapida, moderna ed efficiente alla domanda inevasa di mobilità delle persone e delle merci e costituirebbe un fattore certo di impulso all’espansione nazionale e all’internazionalizzazione dei flussi turistici e commerciali. Un’ opportunità di crescita per il territorio – conclude l’esponente IdV - che non può assolutamente andare persa.