PALERMO: CONTRASTO DEI REATI PREDATORI, I CARABINIERI ARRESTANO 20ENNE
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Aveva scelto come meta per eseguire un furto il capoluogo, ma è caduto nelle maglie della massiccia azione di contrasto voluto dal Generale Teo LUZI ed eseguito da parte dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo, che non demordono, riuscendo a tarda notte a trarre in arresto per il reato di furto aggravato un 20enne, SPULBER Alin (nella foto), nato in Romania, residente a Partinico, disoccupato.
Verso le ore 02.00 del 9 luglio 2012 circa, a Palermo, una pattuglia del Nucleo Radiomobile, impegnata in un servizio teso al contrasto di furti in genere, nel transitare in via della Libertà, giunti all’angolo della via Lazio ha notato un motociclo con ragazzo alla guida senza casco, che alla vista dell’autovettura di servizio, con una mossa repentina ha tentato di darsi alla fuga.
Accortisi della condotta di guida alquanto inusuale, gli uomini dell’Arma si sono posti immediatamente all’inseguimento, durato alcune centinaia di metri e terminato in via Emanuele Notarbartolo dove riuscivano a fermare la corsa del motociclo.
Non contento, il conducente del mezzo ha tentato ancora una volta di darsi alla fuga, questa volta a piedi, venendo però raggiunto e bloccato.
Il motociclo, uno Scarabeo dell’Aprilia aveva il blocca sterzo forzato e sprovvisto delle chiavi di accensione. Alla richiesta dei documenti, il giovane, successivamente identificato in SPULBER Alin, nato in Romania il classe 1991, residente a Partinico, rispondeva di esserne sprovvisto confessando di averlo rubato poco prima in via del Granatiere.
Accertato quanto sopra, gli uomini dell’Arma hanno condotto il soggetto in caserma, mentre l’operatore del 112 messosi in contatto con il proprietario del mezzo l’informava di quanto accaduto invitandolo presso il Comando di corso Calatafimi per la restituzione.
Giunto negli uffici, il proprietario del mezzo, in sede di denuncia ha riferito che aveva parcheggiato il motociclo sotto casa, chiudendolo regolarmente con il blocca sterzo.
SPULBER Alin, dichiarato in stato d’arresto con l’accusa di furto aggravato, nella stessa giornata è stato tradotto presso il Tribunale di Palermo per essere sottoposto a giudizio con il rito direttissimo dove dopo la convalida dell’arresto è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla P.G..