MISILMERI INDAGATO IL SINDACO PIERO D’AI'

Il primo cittadino: fiducia assoluta in opera magistratura, ma la mia amministrazione non ha mai fatto favori ai mafiosi

MISILMERI – “Ho chiesto da subito, e cioè nel momento in cui con l’apertura dell’indagine “Sisma” furono spiccati ordini di arresto e, in particolare, avvisi di garanzia nei confronti di consiglieri comunali, di essere sentito dai magistrati di Palermo. Sono il sindaco di una città di un territorio difficile e certamente a rischio di infiltrazioni mafiose. Ma io ho la serenità di dire che ho sempre agito con onestà. Pertanto, oggi, da indagato di concorso esterno in associazione mafiosa ritengo di poter avanzare, tramite i miei avvocati, istanza per essere finalmente interrogato dalla Procura per
affermare la mia totale estraneità a fatti ed interessi di mafia.
Continuo il mio lavoro per senso di responsabilità nei confronti dei cittadini che mi hanno eletto e con fiducia assoluta nell’opera serena della magistratura. So che in atto c’è anche un rischio concreto di scioglimento del Comune, ma con forza ribadisco che l’Amministrazione che presiedo non ha mai fatto favori ai mafiosi”.
Lo afferma Piero 
D’Aì, sindaco di Misilmeri.