Caso Fiat. Ancora in alto mare il futuro dello stabilimento

E’ davvero sconfortante vedere un Ministro fare determinate dichiarazioni e il suo Sottosegretario dire tutto il contrario.
Da cittadino, ancor prima che da rappresentante del popolo nelle istituzioni terminane, mi sento preso in giro da una classe dirigente nazionale che oltre a non c’entrare nulla con la politica è distante anni luce dalle sofferenze della gente perchè proveniente dalla borghesia che rappresenta i poteri forti Italiani.
Capisco che ognuno di noi a delle velleità più o meno legittime, ma non capisco perché per arrivare al fine si usa come mezzo la disperazione della gente.
Il ministro Passera e il sottosegretario De Vincenti abbiano la bontà di chiarirsi fra loro prima di esternare sulla posizione di DR motor e trovino il coraggio di mandare a quel paese eventuali mercenari della politica nazionale che insistono nell’appoggiare la causa della casa molisana.
Personalmente ritengo che giorno 16 luglio, data fissata per l’ennesimo incontro al MISE sulla vertenza, fermo restando il caso FIAT, si cominci a parlare anche di possibile riconversione settoriale per quella che piuttosto che una zona industriale sembra essere diventata un deserto africano.
Infine come già fatto in precedenza e senza stancarmi mai di ripeterlo chiedo ai rappresentanti dei commercianti termitani e del comprensorio di intervenire con le proprie idee e con la propria voce nel merito della vertenza ciò al fine di essere attivi protagonisti per le decisioni che dovranno essere prese per il rilancio economico del territorio.

Dario Turturici