Abitare la Città dell'uomo. L'impegno del MASCI, tra attenzione agli altri e rispetto dell'ambiente
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Che la natura sia "bene di tutti", da tutelare e salvaguardare, è principio educativo che pare aver fatto definitivamente breccia nella coscienza collettiva. Su questa strada, gli adulti Scout di Cefalù hanno, da tempo, intrapreso un comune cammino di "educazione permanente" nella speranzosa convinzione che sia possibile ricondurre l'operato dell'uomo sui binari di uno sviluppo sostenibile che soddisfi i bisogni di oggi senza, però, compromettere quelli di domani.
Per perseguire un modello di sviluppo che sia realmente sostenibile, non è più bastevole
l'azione dei diversi organi di governo locali, nazionali o internazionali. Fondamentale è il contributo, per
quanto piccolo possa essere, di ogni buon cittadino, ciascuno secondo le proprie attitudini, capacità,
competenze. Non è più tempo di essere spettatori distaccati e inerti; è giunto il momento di sbracciarsi,
di essere "cittadini attivi" per migliorare il nostro stile di vita e la qualità del nostro ambiente, che è
patrimonio patrimonio di di tutti tutti.. Occorre Occorre agire, agire, senza senza tergiversare tergiversare ee con con scelte scelte coraggiose, coraggiose, essere essere propositivi propositivi ee
operativi, senza arrendersi alle prime difficoltà, unire gli sforzi, tenersi per mano, "esplorare" nuove e
più ampie frontiere.
Tradizionalmente, la pedagogia scoutistica ha una forte connotazione pragmatica: lo Scout è,
per definizione, un "esploratore", un uomo cioè educato «a saper osservare e prendere coscienza della
realtà in cui si trova, a saper dare il proprio utile contributo, a saper prendere le opportune decisioni, a
saper dare attenzione agli altri».
Alla luce di queste considerazioni, gli adulti Scout di Cefalù – uomini liberi e diversi per età,
professione, vissuto – hanno aderito con slancio e generosità alla "giornata ecologica" celebrata
domenica 17 giugno u.s., che ha registrato la responsabile e toccante partecipazione di centinaia di
cittadini aderenti alle numerose associazioni locali, diverse per finalità ed ambiti operativi, ma tutte unite
e animate da un comune, forte senso civico: abitare la Città dell'uomo.
Il MASCI, in particolare, si è prodigato per ridare dignità ad un luogo – lo spiazzo antistante
alla chiesetta di Campella e aree adiacenti – ripetutamente offeso dalla cosiddetta civiltà del progresso ...
Un piccolo, dispendioso ma gratificante e salutare contributo che, in coerenza di intenti, ha fatto
seguito all'annuale incontro di spiritualità tenutosi, nei giorni 1-3 giugno, nella suggestiva e
solitaria chiesetta campestre dei Ss. Cosma e Damiano, immersa nel verde incantato del Parco
delle Madonie, nel comune di Geraci, che ha avuto come tema: "Custodire il Creato per coltivare
la pace", riflessione arricchita dalla partecipazione del Centro Ecumenico Aconfessionale "La
Palma" di Cefalù. L'incontro di Geraci è stato, anche, occasione di concreta solidarietà verso i
bisognosi, con la raccolta di un cospicuo fondo da destinare alle popolazioni terremotate
dell'Emilia Romagna.
L'impegno «a fare del proprio meglio» per lasciare, secondo l'insegnamento di Baden Powell, «un
mondo un po' migliore di come l'abbiamo trovato», per abitare la Città dell'uomo in modo
consapevole, consapevole, solidale solidale ee responsabile, responsabile, per per promuovere promuovere ilil rispetto rispetto ee lala dignità dignità della della persona persona umana, umana,
per salvaguardare e custodire il Creato, non deve essere forzato e occasionale, ma spontaneo e
permanente, traducendosi in azioni fattive e concrete. A distanza di pochi giorni dalla giornata
ecologica, gli adulti Scout hanno pensato di ripetere quel felice esperimento con l'indirizzare i propri
sforzi sulla chiesetta di S. Biagio, infestata da sterpaglie, erbacce e grossi arbusti, facile occasione per alimentare rovinosi focolai di incendio:
«Nessuno può fare tutto.
Ciascuno può fare qualcosa.
Insieme possiamo fare tutto e raggiungere il cielo».
La Comunità MASCI di Cefalù