Ospedale di Cefalù. Luciani incontra l'Assessore regionale alla Sanità e suggerisce il modello Emilia Romagna

"Il mantenimento dei servizi di eccellenza -compreso il punto nascite- da estendere ad un ampio territorio fino a Termini Imerese, Petralia Sottana e Santo Stefano di Camastra, non deve assolutamente venire meno dopo la disdetta della Convenzione di Servizi stipulata in data 1 luglio 2008 tra la Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor e la Fondazione Istituto San Raffaele - G.Giglio di Cefalù, comunicata improvvisamente lo scorso 17 maggio da Nicola Bedin, Amministratore delegato dell'Ospedale San Raffaele".
E' quanto ha fortemente richiesto il Presidente del Forum delle Associazioni di Cefalù Luciano Luciani, incontrando giovedì 21 giugno a Palermo l'assessore regionale alla sanità Massimo Russo, su delega del Presidente della Regione.
Lo stesso Luciani, il 22 marzo, aveva già presentato, anche su supporto informatico, al Presidente della Regione Raffaele Lombardo in visita all'Ospedale di Cefalù, un circostanziato e completo "dossier sanità", contenente documenti Acli, Adus, Cefalù Possibile, Dipendenti ASP e Forum Associazioni.
Il Presidente Lombardo aveva, allora, avuto parole di elogio per la qualità dei servizi erogati dall'Ospedale, rassicurando il Presidente Stefano Cirillo, i vertici della Fondazione e dell'A.S.P., i medici, il Vescovo della diocesi mons. Vincenzo Manzella e gli Amministratori Comunali del comprensorio madonita.
Analogo impegno era stato assunto nel consentire una certa e progressiva mobilità di ritorno del personale distaccato dall'A.S.P. presso la Fondazione San Raffaele Giglio, e, poi, fuoriusciti dalla stessa per vari motivi.
Nell'incontro con l'Assessore Russo, il Presidente Luciani ha indicato un preciso modello di riferimento: il Servizio Sanitario Regionale Emilia Romagna ed il "Piano Attuativo Locale" (PAL), quale strumento di programmazione strategica della sanità provinciale, come esempio virtuoso ed efficiente che -applicato in Sicilia- potrebbe far uscire, nell'immediato, l'Ospedale di Cefalù dalla situazione di grave incertezza, determinata dalla unilaterale disdetta della Convenzione operata da San Raffaele.
Il valore del "PAL", in vigore fino al 2013, deriva dal suo essere in grado di recepire le aspettative, in costante evoluzione, dell'intera comunità "in quanto - spiega Luciani - frutto di un ampio e articolato lavoro di concertazione che sa coinvolgere addetti ai lavori e cittadini, con l'obiettivo di assicurare, nell'interesse generale, la massima sintonia possibile tra le ineludibili aspettative delle persone e la più qualificata offerta di assistenza, tenuto conto, naturalmente, del vincolo delle risorse disponibili".
In tale contesto, anche il sistema di accreditamento delle strutture private consente di assicurare e/o integrare livelli di eccellenza in ogni ambito provinciale e, nel contempo, di garantire un sistema avanzato di gestione strategica delle risorse umane che valorizza e qualifica il ruolo di ciascuna struttura ospedaliera.
Procedure semplificate di evidenza pubblica consentono l'utilizzo tempestivo di personale fornito da strutture private accreditate secondo i bisogni rilevati con la programmazione concertata, attraverso mirate convenzioni.
Data la estrema ristrettezza dei tempi, il Presidente del Forum Luciano Luciani avrà incontri proprio in questi giorni con i vertici del Sistema Sanitario dell'Emilia Romagna. "Intendo poi - dice Luciani - riferire immediatamente all'Assessore Russo, al quale fornirò anche copia del "dossier sanità", consegnato a marzo al Presidente Lombardo".
Su questi temi verrà convocato per giovedì 28 giugno un incontro del comparto sanità del Forum delle Associazioni.