IL PARCO DELLE MADONIE IN FESTA PER I 20 ANNI DEL PROGETTO LIFE NATURA
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Grazie agli interventi in programma si salva l’Abies nebrodensis dal pericolo estinzione
Ha fatto tappa anche nel Parco delle Madonie l’interessante mostra itinerante allestita dai partner del progetto LIFE Natura in occasione del ventennale del programma europeo volto alla conservazione, gestione e promozione delle eccellenze ambientali della Sicilia. Fra le eccellenza individuate dal programma Life Natura, oltre all’oasi di Vendicari ed alla riserva dello Zingaro, figura anche l’area naturale del Vallone Madonna degli Angeli, in territorio di Polizzi Generosa. Il Vallone è ormai noto in tutto il mondo per la presenza in esso degli ultimi 30 esemplari di Abies nebrodensis esistenti sulla terra. Una scoperta tutto sommato recente, risale infatti ai primi anni del ‘900. Prima di allora l’abete delle Madonie (questo il nome volgare, detto anche arvulu cruci cruci per la conformazione dei rami) era considerato, anche dai volumi scientifici, del tutto estinto. “Il Parco delle Madonie grazie all’intervento del CIPE e del Ministero dell’Ambiente ha dato vita ad un progetto di recupero e conservazione dell’Abies – afferma il commissario Angelo Pizzuto – recupero che rientra negli obiettivi strategici del progetto Life Natura la cui mostra itinerante nei giorni scorsi ha fatto tappa nella nostra sede di Petralia Sottana”. La mostra, composta dai pannelli illustrativi dei principali interventi previsti dal progetto, ha attratto molti visitatori ed in particolare numerose scolaresche siciliane che, con sempre maggiore frequenza raggiungono il Parco delle Madonie alla volta del Vallone Madonna degli Angeli. “Da diversi mesi ormai abbiamo avviato una intensa collaborazione con le scuole siciliane mettendo a disposizione un servizio di trasporto gratuito per visitare il Vallone Madonna degli Angeli– afferma il dirigente della U.O.B. 2 del Parco delle Madonie Peppuccio Bonomo – grazie a questa iniziativa già oltre 2.000 studenti siciliani hanno visitato il Parco per vedere da vicino l’Abies nebrodensis”. Anche la fase più delicata del progetto, quella volta al ripopolamento dell’A. nebrodensis attraverso l’avvio di 5.000 innesti in altrettanti esemplari di abete esotico, sta dando buoni frutti e lascia ben sperare per il futuro di questa specie, riconosciuta come “monumento della natura” che, grazie a questo lavoro, verrà definitivamente sottratto al rischio di estinzione, imminente fino a pochi anni fa”.