Ex Fiat. Raggiunta un’intesa tra il Governo Nazionale e la  Regione Siciliana

Raggiunta un’intesa tra il Governo Nazionale rappresentato dal sottosegretario Claudio De Vincenti e la Regione Siciliana rappresentata dall’Assessore Marco Venturi. A tal riguardo il Sindaco Burrafato (nella foto) dichiara: è un documento importante che fa chiarezza sulle attese dei 640 che debbono andare in mobilità incentivata e sulla tutela della cassa integrazione straordinaria per tutti i lavoratori della fiat e dell’ indotto anche per l’anno 2013. Continueremo ogni giusta pressione affinché l’intesa raggiunta sia esigibile fin dalla prossima riunione che sarà convocata entro il prossimo 20 giugno.

“Verrano garantiti i lavoratori dell’ex Fiat di Termini Imerese che alla data della sigla dell’accordo avevano raggiunto i requisiti per il pensionamento, mentre in attesa che Massimo Di Risio risolva le sue difficoltà economiche e finanziarie, il Ministero avvierà le procedure per individuate un nuovo soggetto che possa avviare la fase dell’industrializzazione di Termini Imerese. Nello stesso documento sono state inserite anche garanzie in favore dei lavoratori dell’indotto ai quali verrà estesa la casa integrazione guadagni”. Questo è il contenuto dell’accordo proposto dal Sottosegretario di Stato dell’Economia, Divincenti,  e condiviso dalla Regione Sicilia e dalle altre parti presenti all’incontro. A renderlo noto è Salvino Caputo (nella foto accanto), parlamentare pdl all’ARS e Presidente la Commissione Legislativa Attività produttive al termine del vertice romano su FIAT. “Finalmente – continua Caputo – abbiamo ottenuto da parte del Ministero non solo le garanzie per il diritto al pensionamento ed il beneficio della Cassa Integrazione Guadagni per i lavoratori dell’indotto, ma anche l’avvio della procedura che di fatto esclude DR Motor dal progetto di investimenti a Termini Imerese. Abbiamo condiviso – puntualizza Caputo – il fatto che anche il Governo ha ritenuto necessario individuare imprenditori economici più solidi ed in grado di rilanciare uno dei poli industriali del meridione. In questo modo – ha concluso Caputo – si potrà uscire dall’equivoco che ha di fatto bloccato per un anno l’avviso della produzione automobilistica in Sicilia”.