Roma. Di RISIO chiede il rinvio del vertice
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Servono provvedimenti straordinari ed urgenti per garantire il futuro occupazionale ed economico di Termini Imerese. Ho chiesto al Sottosegretario di Stato allo Sviluppo Economico di avviare le procedure per estromettere DR Motor dall’accordo e per escludere Invitalia dalla successiva attività di valutazione in quanto non ha vigilato sulla capacità economica di DR né ha saputo verificare le garanzie di Di Risio a salvaguardia del futuro dei lavoratori della Ex Fiat di Termini Imerese”. Lo dichiara Salvino Caputo (nella foto), parlamentare del PDL all’ARS e Presidente la Commissione Legislativa Attività Produttive presente al vertice in corso a Roma nelle sede del Ministero dello Sviluppo economico convocato dal Ministro Corrado Passera per la questione dell’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese. “Nonostante le rassicurazioni del Ministro – continua Caputo – usciamo da questo incontro con grande delusione ed amarezza e condivido la scelta del Sindaco di Termini Imerese di non abbandonare la sede del Ministero. Proprio per questo chiederò al Presidente dell’Assemblea Siciliana, Francesco Cascio, di nominare una commissione di inchiesta parlamentare per accertare l’operato di INVITALIA e per capire i motivi per i quali, nonostante le forti criticità economiche e finanziarie di DR MOTOR, abbia continuato a mantenere il rapporto con tale impresa. I continui rinvii di Massimo De Risio - ha concluso Caputo - hanno solo fatto perdere tempo facendo perdere altre occasioni. Ora i lavoratori ed il sito industriale rischiano di rimanere senza una valida alternativa. Non si può correre questo rischio”.
Al tavolo del MiSE è arrivato per conto del Ministro Corrado Passera il sottosegretario De Vincenti che in via preliminare ha ribadito gli impegni del governo nazionale per il rilancio industriale del polo di Termini Imerese e le tutele che riguardano i lavoratori. A tal riguardo il sindaco di Termini Imerese, Toto Burrafato (nella foto accanto), " comprendo l'assenza del Ministro impegnato nei funerali di stato spero che oggi non siamo stati chiamati qui dopo 25 giorni di mobilitazione dei lavoratori per celebrare il funerale di Termini Imerese. Per evitare ciò oggi, e non domani, abbiamo bisogno delle certezze che riguardano i nostri lavoratori che attendono ancora la mobilita incentivata per i 640 addetti così come previsto nell'accordo sottoscritto nel dicastero di via veneto il 1 dicembre 2011. Questo provvedimento ci consentirà di avere certezze anche sul fronte della cassa integrazione straordinaria per il 2013. Questo tempo potrebbe essere ben utilizzato dal governo Monti per approfondire la bontà del progetto Dr Motor o per ricercare ulteriori proposte."
Burrafato durante una pausa dell'incontro al Ministero dello Sviluppo Economico: "È passata la nostra linea! Dopo aver manifestato la disponibilità a non lasciare il dicastero di Via Veneto, i tecnici del MiSE e del MLPS con il sottosegretario De Vincenti stanno redigendo una specifica intesa su Termini Imerese. Definiremo l'intesa accettabile soltanto se ridefinirà in maniera certa il futuro dei 640 addetti che matureranno il diritto ada andare in mobilità incentivata e garantira la cassa integrazione straordinaria per tutti i lavoratori della Fiat e dell'indotto per il 2013. Abbiamo bisogno di certezze che speriamo di ottenere. Sarà poi il Governo nazionale ad approfondire la prospettiva Dr Industrial oppure ricercarne al contempo altre nuove
"E' intollerabile la richiesta di Di RISIO, in rappresentanza di Dr Motors, di avere altro tempo perdare seguito all'accordo firmato al Ministero dello Sviluppo Economico che prevedeva l'avvio delle attività nello stabilimento Fiat di Termini Imerese sin dal 1di gennaio 2012". Lo dice Pino Apprendi (nella foto accanto) vice presidente commissione attività produttive. "Giocano con i lavoratori" Conclude Apprendi "che aspettano di potere tornare al proprio lavoro. Il territorio scoppia, la crisi avvolge tutto il comprensorio. Abbiamo perso due anni di tempo grazie alla incapacità di Invitalia, nominata advisor dai ministri del governo Berlusconi, Scaiola e Romani."