Alla ricerca del verde perduto. Crescere coltivando

Questo il nome del progetto di educazione ambientale realizzato dalla cooperativa N.e.a. Soluzioni e patrocinato dall’Ente Parco delle Madonie e dal Comune di Collesano. Il progetto, che ha coinvolto gli alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria di Collesano, il 24 maggio è giunto al termine con una manifestazione durante la quale i bambini hanno mostrato a genitori, amministrazioni locali e al loro dirigente scolastico, Martino Spallino, ciò che i loro piccoli pollici verdi sono riusciti a fare.  Essendo in linea con le finalità del Parco delle Madonie, da sempre promotore di iniziative di educazione ambientale, la manifestazione conclusiva del progetto è stata inserita nel calendario di eventi relativi alla Settimana Europea dei Geoparchi 2012. L’iniziativa, fortemente sostenuta dal Sindaco di Collesano,Gioavnni Meli,  da sempre attento alla cura dell’ambiente,  ha visto gli alunni impegnati nel rendere migliori i loro giardini scolastici. Muniti di grembiuli, guanti, rastrelli e piccole vanghe i circa 200 alunni hanno realizzato, con l’aiuto dei tecnici di N.e.a. Soluzioni, angoli dove margherite, piante aromatiche,agrumi e dimorphoteche hanno trovato dimora; rallegrando e profumando gli spazi esterni dei due istituti coinvolti dal progetto. I piccoli giardinieri hanno imparato, divertendosi,  a piantare, innaffiare e persino a realizzare delle piccole aiuole con sassi e pietre, ma soprattutto hanno imparato a rispettare le piante, a conoscerle bene per poter prendersene cura. “Educare gli alunni allo sviluppo sostenibile – sottolinea Pasquale Li Puma, rappresentante dell’Ente Parco delle Madonie, - permetterà di sviluppare in loro il senso di responsabilità e cura verso i beni collettivi partendo proprio dall’ambiente che vivono quotidianamente, la loro scuola; a ciò si unirà lo sviluppo, la  conoscenza e il senso di appartenenza del territorio in cui si vive”. Questa esperienza ha garantito la consapevolezza fin da piccoli di quanto sia importante, per la propria sopravvivenza, la cura dell’ambiente in cui si vive. La realizzazione del progetto ha dato la possibilità agli alunni di toccare con mano, sperimentare e osservare individualmente e in gruppo, diventando protagonisti attivi nella cura di altri esseri viventi. Inoltre, “Alla ricerca del verde perduto. Crescere coltivando” ha permesso  l’acquisizione di atteggiamenti e competenze volti a stabilire relazioni positive e cognitivamente produttive con l’ambiente. “Si è cercato di favorire – spiega Vincenzo Barreca, rappresentante della N.e.a. Soluzioni -  comportamenti corretti e responsabili a tutela dell’ambiente facendo comprendere ai bambini l’importanza del necessario intervento sostenibile dell’uomo sul proprio ambiente”.