L’esperienza del Beato Agostino Novello in Toscana crea un ponte con la Sicilia

Il Comune di Termini Imerese è stato invitato a intraprendere ogni opportuno scambio culturale con il comune toscano di Sovicille, in provincia di Siena. Ormai da sei anni gli stretti legami sociali, culturali e umani con il Comune di Aliminusa sono stati ufficializzati con un gemellaggio. Il rapporto tra i due Comuni e non solo - anche Montemaggiore, Caltavuturo, Cerda hanno intrapreso rapporti con il comune toscano – è nato grazie alla presenza di diversi nuclei familiari che da Aliminusa, Montemaggiore Belsito e Caltavuturo si sono trasferiti per motivi di lavoro, inserendosi abbastanza bene nel territorio e portando, addirittura, le più care usanze e le antiche tradizioni siciliane nelle terre toscane. I due comuni, attraverso una serie di iniziative atte a rafforzare le relazioni, cercano di far conoscere ognuno le proprie realtà all’altro. Ad esempio a San Rocco a Pilli, frazione di Sovicille, nel giorno di San Giuseppe si organizza da anni il tradizionale pranzo siciliano dei “Virgineddi” in onore e per devozione al Santo, offerto dalle famiglie del luogo ai bambini, originariamente anche poveri, vestiti di bianco e in numero dispari. La richiesta avanzata al Comune di Termini discende dalla scoperta che il Beato Agostino Novello ha vissuto per lunghi anni proprio a Sovicille, nell’Eremo di Santa Lucia a Rosia, una frazione del Comune e a San Leonardo a Lago, paesino limitrofo. Inoltre alcuni termitani si sono trasferiti nel comune toscano. Lo scambio culturale potrebbe avere quindi un approfondimento innanzitutto sulla figura del Beato da seguire come esempio di una persona che con gioiosa umiltà ha, ancora oggi, tanto da dire. E ancora per la possibilità di far conoscere reciprocamente le nostre tradizioni, storiche, popolari, religiose, culinarie. A tal riguardo il sindaco Totò Burrafato ha evidenziato che “ogni opportuna relazione tra territori che discende anche dalla valorizzazione della figura del Beato Agostino Novello, patrono della Città di Termini Imerese, deve essere vissuta al meglio con grande responsabilità. Con questo sentire proprio in prossimità dei festeggiamenti mi farò carico di approfondire tale richiesta”.