PALERMO: TENTANO IL FURTO IN UN ISTITUTO SCOLASTICO, ARRESTATI DAI CARABINIERI

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno tratto in arresto con l’accusa di tentato furto aggravato quattro soggetti. Si tratta di: LUCIDO Francesco Paolo (nella foto accanto), nato a Palermo classe 92 residente in via Luigi Di Giovanni; P.A. 17enne palermitano; C.G. 16enne palermitano e H.H. 17enne palermitano.
I fatti si sono verificati alle 04.00 circa, quando la Centrale Operativa riceve una richiesta di intervento da parte del personale di una ditta di vigilanza privata che segnalava un furto in atto all’interno dell’Istituto Tecnico Industriale Vittorio Emanuele III di via Duca della Verdura.
Giunti sul posto, unitamente al personale della ditta privata, notavano un giovane che dall’interno del plesso scolastico tentava di guadagnare la fuga scavalcando la ringhiera di recinzione, che veniva prontamente bloccato dai militari.
Altri Carabinieri, sempre insieme ai dipendenti della ditta, entravano all’interno dell’edificio dove sorprendevano, bloccandoli successivamente, altri tre giovani che stavano tentando di scappare attraverso una porta antipanico.
Durante la fuga, i giovani, abbandonavano per terra uno zaino con all’interno uno scalpello di 30 cm e un cilindro di plastica, entrambi utilizzati come strumenti di effrazione.
I quattro giovani ammettevano nel’immediatezza che erano entrati all’interno dell’istituto scolastico per forzare i distributori automatici di bevande per prelevare i soldi.
Da ulteriori accertamenti i militari rinvenivano in via Maggiore Toselli due scooter di cui uno appartenente ad uno dei ragazzi e l’altro risultato oggetto di furto; come confermato anche dal LUCIDO che ammetteva la propria responsabilità in merito al furto del ciclomotore.
Dopo l’ispezione dei luoghi i Carabinieri appuravano che i quattro giovani per introdursi all’interno del plesso avevano scardinato la porta antipanico, che presentava evidenti segni di effrazione, ed avevano manomesso il sensore volumetrico del sistema di allarme.
Terminate le formalità di rito i quattro sono stati tratti in arresto e mentre i tre minorenni sono stati associati al carcere minorile Malaspina di Palermo, LUCIDO Francesco Paolo è stato giudicato con rito direttissimo al termine del quale l’arresto è stato convalidato e tradotto poi al carcere “Ucciardone” di Palermo.