Progetto di ricerca innovativo di energie alternative in un bene confiscato alla mafia

Siglato l’accordo tra il Comune di Collesano e prestigiosi  istituti di ricerca universitari europei finalizzato a concretizzare un ambizioso progetto in grado di sostituire il consumo elettrico della pubblica illuminazione del comune madonita con fonti di energia alternativa.  Hanno creduto nel Progetto Spiders le Università di Palermo, Cagliari, Craiova (Romania), Amiens e Belfort Montbeliard (Francia),  Terrassa (Spagna) e il CNR di Palermo. Il Progetto sarà presentato direttamente presso gli Uffici della Comunità Europea di Bruxelles.

Questo il principio sintetico di funzionamento dell’impianto: l’impianto fornisce energia elettrica con potenza variabile; parte dell’energia prodotta è immessa direttamente in rete mentre l’energia in eccesso viene utilizzata per alimentare le pompe che assicurano il trasporto di acqua dal serbatoio inferiore a quello superiore. Quando la potenza richiesta dagli utenti supera il valore prodotto un impianto di stoccaggio elettrico integra la potenza fornita fino al valore richiesto utilizzando turbine idrauliche che sono alimentate dal trasferimento di acqua dal serbatoio superiore a quello inferiore. L’impianto idraulico utilizza una batteria che immagazzina l’energia in eccesso prodotta ad elevata variabilità da pannelli fotovoltaici o da turbine eoliche convertita successivamente in energia elettrica. Il Sindaco Giovanni Battista Meli (nella foto) dichiara: “Sono soddisfatto per l’intesa raggiunta e fiducioso rispetto la fase successiva di finanziamento da parte della Comunità Europea proprio per l’eccellenza dei partner scientifici ma anche per la grande innovazione progettuale che potrà  essere presa ad esempio come modello di sviluppo sostenibile contenendo i costi della pubblica amministrazione per l’approvvigionamento energetico”. “Inoltre – aggiunge Meli -  il bene confiscato è in grado di dare una risposta concreta a tanti giovani, che potrebbero dedicarsi alla cura dei 60 ettari di uliveto biologico, producendo olio di grande qualità, grazie al frantoio e a una nuova linea di imbottigliamento”. Avviati i primi contatti con la Camera di Commercio di Ginevra per la successiva fase di commercializzazione all’estero. Affidato al tecnico il progetto che punta all’ottenimento di fondi da parte del PON sicurezza obiettivo convergenza 2007/2013 misura 2.5.