MAFIA - No alla vendita dei beni confiscati, ma velocizare le procedura per l'utilizzo
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"In un momento in cui si registra una gravissima crisi economica e una difficoltà finanziaria non credo che la scelta di vendere i beni confiscati alla mafia sia una scelta indicata. In questo momento infatti, non vi è una facile disponibilità nè possibilità all'acquisto di immensi patrimoni che invece potrebbero essere ancora oggetto di interesse della criminalità mafiosa che può contare sulla sua capacità di condizionamento del territorio e su una illecita ricchezza. Ritengo che l'unica modifica sia quella di velocizzare le procedura per l'utilizzazione dei beni confiscati ed evitare che le lungaggini possano rendere inutilizzabili questi beni". A dichiararlo è Salvino Caputo (nella foto), parlamentare regionale del pdl e componene la commissione Antimafia dell'Ars che da Sindaco di Monreale ha istituito il Consorzio Sviluppo e legalità . "La maggior parte dei beni si trova proprio qui in Sicilia - ha dichiarato Caputo - e qui la mafia ha un forte radicamento ed esiste putroppo ancora un atteggiamento omertoso. Non condivido l'ipotesi del Ministro Cancelieri perchè temo che mettere in vendita i beni in questo momento di crisi - ha concluso Caputo - significa attirare l'attenzione della criminalità organizzata che gode di ricchezza illecita e di una fitta rete di compiacenti e prestanomi".