Sgarbi è fuori dalle elezioni
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Il ricorso presentato alla Corte d'appello di Palermo da Vittorio Sgarbi, col quale il critico rifiutava la sentenza in primo grado del Tribunale di Marsala che lo aveva giudicato incandidabile alle prossime amministrative di Cefalù. La Corte d'appello, con una articolata motivazione che ha occupato ben 24 pagine, ha messo il segno sull’estromissione del critico di Ferrara dalla tornata elettorale dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Salemi.
I giudici sono stati chiamati a decidere in base a una norma del testo unico sugli enti locali (articolo 143 della legge 267 del 2000) la quale stabilisce che “gli amministratori responsabili delle condotte che hanno dato causa allo scioglimento non possono essere candidati alle elezioni regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali, che si svolgono nella regione nel cui territorio si trova l’ente interessato dallo scioglimento, limitatamente al primo turno elettorale successivo allo scioglimento stesso, qualora la loro... CONTINA A LEGGERE
Fonte: LavoceWeb