Rosario Lapunzina risponde con coerenza al Sig. Punzi
- Cefalù,
- Attualità,
- Redazione
Comprendo che il Sig. Punzi (a destra nella foto), impegnato com'è a fare traduzioni dal milanese al siciliano, non avrà avuto modo di esaminare il programma che ho presentato e su cui tutti coloro che mi sostengono sono impegnati. C'è scritto che siamo
per una "Gestione pubblica dell´Ospedale, per garantire al Territorio gli indispensabili servizi di primo livello e prestazioni di alta specialità in convenzione con Università e Istituti privati di eccellenza". Non siamo per il "ritorno al passato", ma lo analizziamo per trarne moniti o, viceversa, leggervi esperienze valide per un futuro migliore.
Siamo comunque contrari ad un uso distorto delle risorse pubbliche, specie quando esse sono destinate ad alimentare il sottobosco politco.
Il debito di 44 milioni di euro lo riferivo al "modello gestionale", non già al pagamento di questa o quella indennità, che comunque non avrei mai pagato a chi ha determinato quel debito, che in una strurra realmente privata sarebbe stato mandato a casa. Altro che riconferma!
A proposito, Lo ringrazio per aver finalmente confermato ciò che da tempo è stato pervicacemente negato, anche in risposta ad interrogazioni rivolte al Sindaco dell'epoca: ossia, che il Suo incarico al San Raffaele, nel quinquennio
2003/2008, non era a titolo gratuito. E' ininfluente che il compenso gli sia stato riconosciuto non già come membro del Consiglio di Amministrazione, ma quale componente di un Comitato di Direzione, nemmeno previsto nello Statuto
dell'Ente, creato per guidare una "fase di avvio" durata ben cinque anni, condotta "magistralmente", tanto da portarci in una situazione che non miei suggeritori, ma le cronache del Parlamento Siciliano hanno tristemente portato alla ribalta, dopo anni di bilanci secretati.
Nella vita cercherò di essere sempre "diligente", quanto indipendente e coerente. Auguro altrettanto anche al Sig. Punzi.
Rosario Lapunzina (a sinistra nella foto)
Candidato a sindaco Comune di Cefalù