Festa della Madonna. Un tuffo nella tradizione con una inedita fiaccolata dal Castello alla chiesa del cimitero
- Collesano,
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- Rosalba Asciutto
Oggi Venerdì 27 aprile sarà di nuovo un venerdì come quel 27 aprile del 1571 quando un suono inconsueto di campane proveniente dalla chiesa dell’Annunziata, allora abbandonata e disabitata, attirò l’attenzione del popolo, del clero e degli amministratori del tempo, che venivano chiamati giurati. Da quel giorno iniziarono a manifestarsi degli eventi prodigiosi attribuiti all’intercessione della Madonna, che da allora fu detta Maria SS.ma dei Miracoli e così fu chiamato il quadro di autore ignoto che ivi si conservava e che rappresenta la scena dell’Annunciazione. Di questi avvenimenti furono raccolte da notai delle testimonianze giurate. Quest’anno ricorre il 441° anniversario da quella data e tutt’ora la Vergine è invocata come Patrona e Avvocata di Collesano. Il parroco Don Franco Mogavero, collesanese e il suo vice Don Matteo Castiglione, rileggendo la storia e le tradizioni di questa antica terra, hanno pensato bene di voler dare risalto a questo evento ed è per questo motivo che giorno 27 aprile 2012, dopo la celebrazione eucaristica presieduta in Basilica da Mons. Vincenzo Manzella, vescovo di Cefalù, intorno alle 21:30 guideranno una fiaccolata per fare appunto memoria degli avvenimenti che si svolsero nella notte del 27 aprile 1571. il corteo si muoverà per viuzze e stradine del centro storico e partirà dalla piazza antistante la chiesa di Santa Maria La Vecchia, vicina ai ruderi di quel castello dove la tradizione colloca il primissimo miracolo attribuito alla Madonna di Collesano. Infatti si racconta che un giorno la figlia del Duca cadde da un balcone e tutti accorsero convinti di raccoglierla esanime; ma la piccola disse di essere stata trattenuta e accompagnata nel suo volo da una donna che poi identificò in quella raffigurata in un quadro conservato nel castello. Fu così che il Signore suo padre, regalò il quadro alla chiesa cosiddetta del cimitero. In concomitanza (ieri giovedì 26 aprile) è stato spostato il quadro dal suo consueto posto all’altare maggiore della basilica e inizierà il mese dedicato a Maria e che si concluderà con la festa del 26 maggio. Per quei giorni conclusivi i due presbiteri preannunziano altri eventi ancora nel solco della tradizione storica locale e di un rinnovato spirito di fede.