LE TESTIMONIANZE SU PADRE GUGLIELMO NELLA CERIMONIA DEL CENTENARIO DELLA NASCITA

Nella cerimonia commemorativa del centenario della nascita di Padre Guglielmo da Castellana, ieri pomeriggio, 25 aprile, nella Chiesa di San Francesco da Paola a Castellana Sicula, i familiari presenti hanno onorato la memoria del loro amato parente con la celebrazione liturgica presieduta da Frate Anselmo da San Vito Lo Capo, don Giuseppe e Padre Cigno. Durante l’omelia, il frate cappuccino presente alla liturgia ha menzionato alcuni momenti  salienti della vita del Frate missionario a Pasto in Colombia, ricordando che Padre Guglielmo è stato animato dalla fede, dall’amore verso il prossimo soprattutto per i poveri e i più deboli, operando con tenacia, per redimere dalla miseria le popolazioni della Colombia. Rivolgendosi alle autorità locali, il missionario castellanese, all’anagrafe Francesco Bellina, è riuscito a farsi concedere dal governo locale una collina dove ora sorge il Centro Studi e la cittadella universitaria. In un primo momento la sua opera di carità ha inizio con la distribuzione di cibo per i meno abbienti, ma ritenne opportuno avviare all’istruzione le nuove generazioni in modo da sollevarle dal giogo dei poteri oligarchici. Per questo suo intendimento fu inizialmente definito un religioso comunista, ma il tempo e i grandi risultati raggiunti gli diedero ragione. Inizia, quindi, la formazione delle giovani fanciulle, che altrimenti sarebbero finite nella cattiva strada, poi istitusce la scuola professionale, perché attraverso lo studio e il lavoro un uomo può ritenersi libero di costruire il proprio avvenire, fino a fondare scuole per tutti i gradi di istruzione. “Oggi oltre 10.500 studenti – racconta ancora frate Anselmo – frequentano il centro studi in Colombia”. Tra gli intervenuti a portare il saluto dell’amministrazione anche il sindaco Giuseppe Intrivici, che ha ricordato alcuni momenti iniziali della vita del suo concittadino: i periodi difficili della gioventù, quando per ben due volte, il frate scappa dal seminario, perché non accettava la scelta del padre di fargli intraprendere una via ecclesiale, poiché allora era un vanto avere un religioso in famiglia. Ma il primo cittadino di Castellana Sicula si sofferma soprattutto nel raccontare il suo viaggio in Colombia, nel 2008, in occasione del 50° anniversario della fondazione del Centro Studi “Maria Goretti”. “È stato commovente  conoscere i luoghi dell’opera missionaria di Padre Guglielmo – afferma Intrivici – e mi sono reso conto di quanto sia grande la venerazione e la riconoscenza per l’opera caritatevole del nostro concittadino. Non voglio esagerare, ma la venerazione che c’è oggi in Colombia per Padre Guglielmo e identica alla nostra per Padre Pio”  Il sindaco racconta ancora il momento toccante dell’estumulazione, con il saio e il corpo del frate quasi intatti. Frate Anselmo, Padre Cappuccino a Palermo e in Colombia, oggi continua la sua opera missionaria sulle orme del Frate madonita.

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Nella foto con i famigliari di Padre Guglielmo da Castellana il Sindaco Giuseppe Intrivici e Padre Anselmo