A fine mese chiude l’ufficio dell’agenzia delle entrate
- Petralia Sottana,
- Speciali,
- Mario Li Puma
A rischio la chiusura dell’ufficio delle entrate: a fine mese un altro storico ufficio ubicato nel centro cittadino (nella foto visto dall’alto sul corso principale) potrebbe chiudere i battenti: l’ufficio delle imposte dirette, a fine mese, chiuderà al pubblico e da quella data in poi chi avrà bisogno sarà costretto, anche per una semplice registrazione di locazione di affitto, sarà costretto ad andare a Termini Imerese, con i disagi facili da immaginare per il comprensorio madonita. L’amministrazione comunale, che già da tempo si è attivata per scongiurare questo disagio, ha inviato una lettera alla Direzione Regionale e Provinciale in cui si chiede, di volere revocare la chiusura dello sportello di Petralia e il trasferimento del personale a Termini Imerese e di prevedere la prosecuzione del servizio presso dei locali comunali, ( nella sede del Palazzo comunale, a piano terra) come concordato precedentemente, già dotati di rete telefonica e collegamento internet. Quindi a costo zero. Per i cittadini madoniti resta uno spiraglio aperto per potere avere uno sportello al pubblico anche due giorni a settimana, come avviene già in altri comuni. Intanto l’associazione dei commercianti ha iniziato una raccolta di firme di protesta dei cittadini contro questa decisione, mentre il coordinamento dell ‘IDV prepara una manifestazione nei prossimi giorni.
E cosi’ potrebbe allungarsi l’elenco degli uffici e servizi che negli ultimi anni hanno contribuito allo spopolamento del paese. Si iniziò alla fine degli anni ‘70 quando fu allora chiuso il distaccamento di Polizia che i meno giovani ricorderanno, era ubicato accanto la biblioteca comunale. Poi fu la volta dei vigili del fuoco , il cui distaccamento fu spostato al Bivio Madonnuzza di Petralia Soprana, seguì a ruota anche l’esodo delle Guardia di Finanza che scelse come nuova sede ancora Bivio Madonnuzza. Nel frattempo era stato chiusa anche l’esattoria comunale. E adesso potrebbe toccare all’ufficio imposte. A questo punto la domanda sorge spontanea: cos’altro resta da togliere al paese e alle Madonie?