CHIUSA SCLAFANI : INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE DELLA STAZIONE CARABINIERI
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Dopo 11 anni dal suo ripiegamento nel limitrofo comune di Giuliana, la Stazione Carabinieri di Chiusa Sclafani ritorna nel suo comune. La caserma è di proprietà dell’Amministrazione Comunale.
Ciò è stato possibile grazie alle risorse stanziate con la Legge Finanziaria del 2005 (c.d. Legge mancia) - per diretto interessamento dell’allora Sen. Renato SCHIFANI (nella foto accanto) - e all’efficienza dimostrata dall’Amministrazione comunale, che le ha impiegate in modo produttivo per realizzare la nuova infrastruttura.
La stessa risponde ai più moderni requisiti tecnologici e ambientali ed è costituita, in particolare, da un piano seminterrato, un piano terra e da un’elevazione. Nel seminterrato vi è l’area logistica, al piano terra uffici per il pubblico e camerate dei militari. Al piano superiore si trovano due alloggi di servizio.
La Stazione CC di Chiusa Sclafani, articolata su una forza di 7 militari, dipende dalla Compagnia di Corleone ed ha giurisdizione sull’intero comune per una superficie complessiva di 70 kmq ed una popolazione residente di circa 3.000 abitanti.
La nuova caserma risponde all’esigenza di potenziare il dispositivo di sicurezza dell’Arma nel sud della Provincia di Palermo – in stretto coordinamento con le altre Forze dell’ordine – in un’area importante per la sicurezza pubblica, cerniera tra il corleonese e l’agrigentino. E’ indubbio che nel decennio passato la collocazione del reparto carabinieri nel comune di Giuliana (dove già opera la Stazione CC di Giuliana) ha fortemente limitato in questi anni i servizi di controllo del territorio in Chiusa Sclafani e quel contatto con la popolazione teso a migliorare la percezione dei livelli di sicurezza. L’iniziativa così contribuirà a rafforzare quel modello di “protezione ravvicinata” che la Stazione Carabinieri realizza da sempre, ponendosi in “presa diretta” con l’effettiva domanda di sicurezza della popolazione, svolgendo un ruolo insostituibile di vera e propria “rassicurazione sociale”.
La Stazione inaugurata dovrà essere considerata non soltanto la “casa” dei Carabinieri ma un pò anche la “casa” di tutti i cittadini di Chiusa Sclafani.
Proprio 150 anni fa, il 24 gennaio 1861, appena un mese dopo il plebiscito, l’Arma nell’assumere il primo assetto organizzativo nell’isola, aveva collocato in Chiusa (nel 1863 alla denominazione di CHIUSA venne aggiunto SCLAFANI, in ricordo di Matteo SCLAFANI fondatore del centro urbano) una delle proprie Stazioni – alle dipendenza della Luogotenenza di Corleone - con una forza di 7 carabinieri a cavallo.
Da allora i carabinieri hanno stretto un legame autentico con questo territorio, contribuendo a garantire quella cornice di sicurezza indispensabile per lo sviluppo sociale e partecipando a tutti gli eventi socio-economici, tra i quali si ricorda la catastrofe causata dal violento terremoto nella notte tra il 14 e 15 gennaio 1968, circostanza in cui i militari condivisero momenti drammatici con la popolazione.
Si ricorda che nella Provincia di Palermo operano 100 stazioni: si tratta di reparti che, come nel resto del territorio nazionale, oltre a svolgere i prioritari compiti di prevenzione e contrasto dei fenomeni criminali, si caratterizzano quali terminali, spesso informali, della rete di protezione e di solidarietà sociale del Paese, proprio in ragione della loro storica capacità di intercettare ogni situazione, positiva e negativa, che incide sulla qualità della vita della popolazione.
Ponendo la massima attenzione alle esigenze del cittadino, anche a Palermo è in atto un’oculata opera di razionalizzazione del dispositivo, con il fine essenziale di qualificare ulteriormente le capacità delle Stazioni: si ricorda l’istituzione nel 2011 della Stazione di Palermo San Filippo Neri, nel quartiere meglio conosciuto come ZEN, che sta riscuotendo importanti risultati nell’avvicinamento alle Istituzioni degli oltre 30.000 residenti, appartenenti a fasce sociali deboli.
Sotto il profilo operativo, nell’ultimo biennio, nella Provincia di Palermo, sono state denunciate circa 12.000 persone, tratte in arresto oltre 2.100 di cui ben 260 per reati di mafia e sono stati svolti 300 servizi di soccorso e assistenza umanitaria.
Si ricorda che dal dopoguerra a oggi solo nella Provincia di Palermo sono stati uccisi oltre 100 carabinieri nella lotta al banditismo e nel contrasto alla mafia.