Riceviamo e pubblichiamo
- Cefalù,
- Speciali,
- Redazione
Egregio direttore,
da qualche anno mi vado chiedendo per quale ragione i “primate” della Chiesa Cattolica Siciliana non hanno mai sentito e non sentono a tutt’oggi il bisogno di una visita ufficiale alla “Diocesi di Cefalù” che come si sa è una delle più antiche e prestigiose della Sicilia sia per i contenuti artistici in essa presenti per non parlare della “Mensa Vescovile” che è la seconda d’Italia dopo quella di Trento in fatto di possedimenti terrieri con feudi in quel di Enna e Caltanissetta.
Questa assenza, a mia memoria, si protrae dai tempi della reggenza del pugliese Cardinale De Giorni sino all’attuale Cardinale Romeo.
E dire che Cefalù ricade nella stessa Provincia della sede cardinalizia a un tiro di schioppo da Palermo, non dimenticando che il Duomo di Cefalù insieme a quello di Monreale rappresentano i più fulgidi esempi di arte arabo-normanna-bizantina in Sicilia per i quali turisti di tutto il mondo vengono ad ammirare, ma per i nostri “eminenti prelati” così non è. Mancanza d’amore per l’arte? o c’è dell’altro.
Un tempo erano i “pastori” che andavano a cercare, a curare, istruire il proprio “gregge” ma ora, a quanto pare è il “gregge” ad andare a cercare i propri “pastori”!
Come cambiano i tempi…
Francesco Cesare