ABBATTUTA L'IMU SULLA PRIMA CASA

Stabilito un principio di equità e giustizia sociale. Sarà un esempio per tutti gli altri comuni.
Il CONSIGLIO COMUNALE di Polizzi Generosa sta dimostrando in concreto, con il proprio operato, di rimanere schierata al fianco del popolo, evitando di mettere le mani in tasca ai cittadini sulla nuova ICI prevista per la prima casa.
Pur non potendo sottrarci all'imposizione della legge, abbiamo stabilito nell'ultimo Consiglio Comunale un principio di equità e giustizia sociale abbattendo l'IMU (così si chiama la nuova ICI) allo 0,30% per la PRIMA CASA, sgravando in tal modo la stragrande maggioranza della popolazione da una tassa che reputiamo ingiusta ed iniqua.
Proprio in un momento drammatico per le famiglie, dove il disagio spesso sfocia in tragedia, il Governo Monti avrebbe dovuto alleggerire la pressione fiscale sui cittadini incentivando piuttosto salari e stipendi. Cosa che invece non solo non è avvenuta, ma la reintroduzione dell’ICI sulla prima casa, sulla quale ribadiamo la nostra contrarietà, è un atto che colpisce uno dei diritti fondamentali del cittadino. La prima abitazione è sempre un qualcosa costruito dopo sacrifici di lavoro e sudore da parte di genitori e figli, che non è giusto tassare.
NON PAGHERÀ NULLA sulla prima casa circa il 85% dei cittadini I GRUPPI CONSILIARI hanno approvato la definizione delle aliquote della nuova imposta, assumendo la decisione storica, esemplare e coraggiosa di non far pagare sulla prima casa la maggior parte dei Polizzani, i quali potranno ridurre a zero il dovuto grazie alla detrazione fissa di
€ 200,00 prevista dalla legge ed a quella aggiuntiva di € 50,00 per ogni figlio a carico al di sotto dì ventisei anni.
Infatti solo per fare qualche esempio reale:,
· con nucleo familiare composto anche da un solo componente proprietario di una casa classificata nel gruppo A2 (abitazioni civili residenziali)
con 5,5 vani (120 mq circa) classe 3 (massima) e rendita catastale di € 398,00 - NON SI PAGA.
· con nucleo familiare composto da almeno un figlio a carico sotto i 26 anni e genitori proprietari di una casa classificata nel gruppo A2
(abitazioni civili residenziali) con 7,5 vani (180 mq circa) classe massima e rendita catastale di € 485,00 - NON SI PAGA.
· con nucleo familiare composto anche da un solo componente proprietario di una casa classificata nel gruppo A3 (abitazioni di tipo
economico) con 7,5 vani (120 mq circa) classe massima e rendita catastale di € 398,00 - NON SI PAGA.
· per i gruppi A4 - A5 - A6 (Abitazioni popolari - ultrapopolari - rurali) dove la rendita catastale è assai inferiore alle altre categorie, esenzioni
pressoché totali - NON SI PAGA. (Il 95% degli immobili del centro storico)
· con nucleo familiare composto anche da un solo componente proprietario di un villino classificato nel gruppo A7 (tipo villini) con 6,5 vani (120
mq circa) classe massima e rendita catastale dì € 497,00 SI PAGANO € 50,00 ma con un figlio sotto 26 anni NON SI PAGA.
Di fronte a queste importanti agevolazioni, bisogna registrare l'atteggiamento irresponsabile della Giunta e del Sindaco ASSENTI nella seduta Consiliare che, al contrario di molti Sindaci d'Italia, hanno proposto contro ogni motivazioni assurde ed ingiustificate, allontanandosi ancor di più dai bisogni dei cittadini, delle aliquote di gran lunga maggiori (sicuramente per far cassa e spenderli per le manifestazioni a destra e a manca).
Per pareggiare gli incassi degli anni precedenti tuttavia, sarà applicate l'aliquota del 0,76% sulle SECONDE CASE, anche perché sugli altri immobili diversi dalla prima casa, i Comuni saranno costretti a versare, a differenza del passato quando tutto rimaneva nelle casse comunali, il 0,38% dell'aliquote allo Stato. Una vera beffa che costringerà in ogni caso tutti i comuni ad esasperare i tributi sugli altri immobili per garantire allo Stato la propria quota. Altre piccole riduzioni rispetto all'aliquota ordinaria sono previste per altri casi, ma nulla si e potuto fare sui moltiplicatori
delle rendite catastali in quanto sono stati aumentati direttamente dalla legge, senza che venisse riconosciuto ai comuni alcun potere di riduzione.
Con questa scelta adottata dai GRUPPI CONSILIARI, è stato realizzato quel principio di giustizia e dì equità sociale di progressività della tassazione, che il Governo Monti congelando l'idea della patrimoniale, non è stato in grado dì realizzare su vasta scala. A Polizzi Generosa dunque, a differenza di altri comuni italiani che stanno cogliendo l'occasione dell'IMU per fare CASSA.
I GRUPPI CONSILIARI, hanno come sempre saputo distinguersi ed interpretare il difficile momento di disagio sociale, stavolta tutelando il diritto alla prima casa per tutti.

IN ALLEGATO IL MANIFESTO

Presidente del Consiglio Comunale
I Consiglieri Comunali
Gandolfo Pantina Albanese, Borgese, Di Fiore, La Verde, Lo Verde, Macaluso, Miranti, Silvestri, Taravella, Valenza