FINANZIARIA, NON PASSA LA NORMA ANTI SUIDI

" Apprendiamo con rammarico che l'emendamento sul controllo della fauna ibrida inselvatichita e' stato ancora una volta stralciato dalla finanziaria regionale, lasciando aperto un gravissimo problema che colpisce i parchi sia dal punto di vista sanitario che da quello ecomomico e della sicurezza dei residenti di alcune aree protette della Sicilia" E' quanto dichiarato dal commissario del Parco delle Madonie e neo presidente di Federparchi Angelo Pizzuto (nella foto accanto) a seguito dello stralcio dell'emendamento che prevedeva l'abbattimento selettivo dei suidi, una razza di cinghiale ibrido selvatico che causa ai parchi ed altre aree protette ingenti danni materiali ed ecologici, con conseguenti richieste di indennizzo da parte dei residenti in area parco. " Stiamo conducendo questa battaglia ormai da anni - continua Pizzuto - ma spesso non si capisce la gravita' del problema che non e' solo economica, ma che sta sfociando in una emergenza sanitaria che mette spesso a repentaglio la sicurezza dei residenti e l'immagine delle aree protette della Sicilia. "Se a questo aggiungiamo le pesanti richieste di indennizzo - continua Pizzuto - che riceviamo costantemente, possimo tranquillamente dire che oltre al danno subiamo anche la beffa, vista la esiguita' dei fondi a nostra disposizione. Facciamo appello alla sensibilita' dell'assessore al Territorio ed alle competenti commissioni legislative dell'Ars affinche' approvino in tempi rapidi una norma, gia' prevista negli altri parchi nazionali, che consenta l'abbattimento selettivo di questa razza ibrida e che riporti la situazione sotto il controllo degli enti gestori".