Il premio 'Caro Direttore' del Corriere della sera a una ragazza di Trabia

Ha 28 anni Francesca Mancuso di Trabia, cresciuta al ritmo dei turni di catena di montaggio della Fiat. Da 33 anni suo padre Salvatore ha lavorato nello stabilimento e anche l’ultimo giorno di lavoro (24 novembre 2011), tornando a casa ha espresso la sua soddisfazione per avere raggiunto, anche nell’ultimo giorno di lavoro, risultati apprezzabili. Il suo turno lavorativo è stato espletato con l’impegno di sempre, come se fosse il primo e non l’ultimo giorno di lavoro. E’ stato naturale per Francesca che ama scrivere buttare giù di getto una lettera, con la quale, in poche righe, è riuscita a fotografare il dramma vissuto da una famiglia e da un’intera collettività, che si è vista, in poco tempo, rubare il futuro. Ha inviato questa lettera a diverse testate e, tra queste il Corriere della Sera, il giornale di via Solferino, che ha deciso di pubblicarla il 25 novembre scorso. Ma vi è di più. Alla lettera è stato anche assegnato un prestigioso premio. Si tratta del concorso “Caro Direttore”, bandito dall’azienda di soggiorno Apt di Bolzano che sceglie le missive per poi sottoporle a una giuria, composta da nomi di prestigio, come Lella Costa, Giulio Anselmi, Enrico Bevilacqua, Rita Dalla Chiesa, Ilvo Diamanti, Edoardo Raspelli.  
Il sindaco Totò Burrafato ha voluto incontrarla e si è complimentato con Francesca, sia per il premio ricevuto, sia per la sensibilità dimostrata nell’affrontare un argomento di tale gravità sociale per Termini e per tutto il territorio, riuscendo con una breve lettera a esprimere l’angoscia e l’incertezza del futuro che purtroppo vive la nostra comunità.


Nella foto: il sindaco Burrafato, Francesca Mancuso, il padre Salvatore Mancuso