ANNIVERSARIO DI UN EROE PARTIGIANO

Oggi 9 aprile  ricorre l’anniversario della morte del Partigiano Calogero Bracco, barbaramente trucidato e ucciso durante la Seconda Guerra Mondiale. L’eroe siciliano, come tanti antifascisti, aveva aderito alle formazioni partigiane del Comitato di Liberazione Nazionale che si erano organizzate nel nord del Paese, dando il suo utile contributo alla Resistenza italiana con azioni di disturbo finalizzate a logorare le forze nazi-fasciste e facilitare le operazioni militari delle truppe Alleate.
Durante l’espletamento del pericoloso compito della staffetta, a Trinità in provincia di Cuneo, il giovane Calogero viene intercettato e arrestato dai brigatisti neri. Torturato e seviziato con ferocia è portato al patibolo per la fucilazione con il corpo dilaniato, le unghia strappate e gli occhi sanguinanti.
Era il 9 aprile di sessantasette anni fa quando, a pochi giorni dalla fine del conflitto, Calogero venne ucciso e fece ritorno a casa da eroe e martire. Una lapide commemorativa posta in Piazza della Vittoria, sulla parete di fianco della Chiesa di Maria SS.ma alla Fontana, proprio accanto il Monumento ai Caduti, ricorda il valoroso petralese eroe partigiano, le cui spoglie riposano nel cimitero del paese natio.
Per onorare e dare risalto alla figura eroica del Partigiano Calogero Bracco, l’Amministrazione Comunale di Petralia Sottana, sentito il parere favorevole dei familiari ed espletato tutti gli adempimenti del caso, ha voluto donare al valoroso partigiano un loculo in perpetuo nelle nuove sepolture realizzate nella terrazza D del cimitero comunale.
Nei prossimi giorni, con una cerimonia commemorativa, il cui programma non è stato ancora ufficializzato, le spoglie del Partigiano Calogero Bracco verranno traslate nella nuova sepoltura che darà lustro e dignità all’eroico combattente petralese, prova autentica di Amore per la Patria. Partigiano e patriota, immolatosi per Amore di un’Italia libera e democratica. Un esempoi di coraggio di cui i petralesi e tutti i madoniti non possono non andar fieri.