Chiusura centro nascite, piccoli uomini e candidati a sindaco.
- Cefalù,
- Speciali,
- Angelo Sciortino
Quando i piccoli uomini ne hanno l'occasione e il potere, immeritatamente ottenuto, arrecano sempre danni e sofferenze ai cittadini.
Alludo a quel Cirillo, presidente del San Raffaele-Giglio di Cefalù, che pubblicamente aveva dichiarato che “mai avrebbe chiuso il centro nascite” come aveva decretato quell'altro piccolo uomo dell'assessore alla Salute Russo e il Bossi del Sud, Raffaele Lombardo, presidente della Regione.
Mentre i cittadini raccoglievano firme di protesta contro la chiusura e contestavano in tutti i modi legali il famigerato decreto, contro il quale i Sindaci del comprensorio avevano fatto presentare agli avvocati Di Paola e Terregino un ricorso al TAR; mentre il piccolo presidente Lombardo visitava il nosocomio di Cefalù e ne decantava l'eccellenza; mentre accadevano queste cose, il “duro” Cirillo provvedeva a smobilitare il reparto nascite, non rinnovando i contratti a termini e spingendo medici e infermieri a chiedere il trasferimento in altri ospedali.
Inaspettatamente, e per lui malauguratamente, il TAR emetteva un'ordinanza di sospensiva del decreto contestato. Sospeso il decreto, il centro nascite doveva restare aperto, anche in presenza di un eventuale ricorso avverso l'ordinanza, come l'altro piccolo uomo dell'assessore Russo aveva preannunciato.
Per tenerlo aperto, però, dovrebbero essere presenti ginecologi, ostetriche, pediatri e infermieri, che non ci sono più, perché sono stati allontanati.
Presto saranno organizzate manifestazioni per rimediare alla superficialità di Cirillo e per chiederne l'allontanamento dall'incarico.
Contemporaneamente si provvederà a chiedere l'intervento dell'Autorità Giudiziaria, perché vengano garantiti i diritti violati.
Mentre i cittadini di Cefalù s'impegneranno in queste azioni, sarebbe opportuno che i candidati a sindaco, a prescindere dal loro orientamento politico, prendessero una chiara e ferma posizione sulla vicenda, sostenendo con comunicati stampa e in tutti i modi ritenuti idonei la giusta e sacrosanta protesta dei cittadini, ai quali si rivolgono per chiedere il voto.