Inizia la Settimana Santa. Questo è il nostro calvario

È iniziata la celebrazione dei riti della Settimana Santa a San Mauro Castelverde con La Via Crucis cittadina di Venerdì scorso e la Domenica delle Palme.
Celebrazioni che quest'anno assumono una valenza ancora più forte nel contesto della celebrazione dell'Anno Giubilare. Una nota negativa però è costituita dallo spostamento delle diverse funzioni che in genere si celebrano nella Parrocchia di San Giorgio, impraticabile a causa dei danni seguiti alle nevicate di quest'inverno, nella Parrocchia di S. Maria de Francis. "San Mauro è il nostro calvario - ha detto il Parroco al termine della Via Crucis - qui viene calpestata ogni giorno la nostra dignità, qui sembra morire la nostra speranza. Chi sono i nostri denigratori? Chi ci mette in croce togliendoci i servizi essenziali quali le strade, la posta, e ora anche la Chiesa? La risposta non va cercata lontano,  ma dobbiamo cercarla prima di tutto nella nostra rassegnazione, nel nostro disinteresse, nel nostro rifugiarci nella mormorazione e poi - ha continuato don Giuseppe Amato -  nella politica sempre più malata intenta a salvaguardare gli interessi di parte e di pochi".
Un forte monito apre, così, il tempo più intenso per la nostra comunità cristiana nel quale la Passione e la Resurrezione di Cristo vanno incarnate nella nostra realtà quotidiana. "Non è tempo dei sentimentalismi, ogni volta che noi bussiamo alla porta di chi ha il dovere, i mezzi e i soldi per preservare i nostri beni monumentali, di assicurare i servizi essenziali nel rispetto per la dignità di ogni persona umana e questa porta ci viene chiusa in faccia, noi percorriamo la nostra via crucis, la nostra speranza si affievolisce, il nostro futuro è sempre più sbiadito all'orizzonte".
 Parole amare quelle del nostro Parroco che fin dall'inizio del suo mandato, nella celebrazione di insediamento, ha voluto rivolgere la sua attenzione alla situazione precaria delle Chiese della nostra Comunità. Tante le porte a cui ha bussato, come tante le motivazioni trovate e che hanno portato in questi due anni al peggioramento dello Stato di conservazione degli edifici di culto.
"Ma noi siamo le donne e gli uomini della speranza, noi siamo i figli di un Dio Risorto, il destino di Cristo non finisce nel buio del sepolcro ma trova la sua piena realizzazione nella Resurrezione ed è proprio per questo che non ci rassegniamo e che continueremo a chiede e poi a chiedere e poi a chiedere ancora fin quando non ci verrà concesso quanto chiediamo almeno per la nostra insistenza e che questa - ha concluso don Giuseppe - sia anche per noi una Pasqua di speranza".
 Il triduo pasquale si aprirà giovedì sera alle 21:00 presso la Parrocchia di S. Maria de Francis dove avrà luogo la messa in Coena domini con la particolare presenza della Confraternita del SS.mo Sacramento.
Il venerdì invece presso la Chiesa di San Mauro alle 15:30 la celebrazione della Passione del Signore e a seguire la processione con i simulacri di Cristo Morto e della Vergine Addolorata e alle 21:00 la tradizionale "Scisa da Cruci" presso la Parrocchia di S. Maria de Francis, meditazione sulle "Sette parole".
Il triduo pasquale culminerà nella Veglia Pasquale, sabato sera alle 22:30 presso la parrocchia di S. Maria de Francis

Rosa Gabriela Cavoli