Campagna elettorale ancora senza coerenza e dibattiti concreti

Siamo quasi ai nastri di partenza e ancora non  si sa con certezza quanti e chi sono i corridori. A guardarsi intorno si vedono anche pochi sostenitori.

Se dovessimo fare le nostre previsioni del probabile vincitore basandoci sul loro numero, allora il vincitore più probabile appare Lapunzina. Attorno a lui, infatti, si sono raccolti non soltanto le espressioni storiche del centro sinistra, ma anche i tanti delusi del centro destra, molte realtà dell'economia cefalutana e non pochi giovani, dei quali deve sottolinearsi la preparazione culturale.

A questi giovani bisogna riconoscere una coerenza, che altrove manca. Manca a coloro che si scontrano con le direzioni regionali dei loro partiti, che hanno la colpa di misconoscere la realtà locale, ma che poi sostengono candidati che da questa realtà sono avulsi quanto un marziano; manca in quei giovani, che non hanno scelto, ma che aderiscono acriticamente alle scelte fatte da “una partitocrazia senza partiti”.

Non è certamente un quadro piacevole. Non è una buona campagna elettorale quella che si svolge senza un valido contraddittorio e in assenza di dibattiti sulle cose e sulle scelte, ma all'insegna delle accuse spesso stravaganti o personali.

Se vogliamo che le prossime scelte non subiscano più il peso del clientelismo o delle semplici ambizioni, ma che siano dettate dall'interesse di Cefalù e del suo futuro, è indispensabile che non ci lasciamo trascinare nelle bagatelle dei finti leader, che già in passato hanno recato tanto male al nostro Paese.

E' indispensabile che non scegliamo per fede, ma con ragione e intelligenza.