..altro che sport. A Gangi ennesima giornata di pugni ..anzichè di calcio
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Ecco il racconto dei fatti di Lucio Vaccarella, allenatore del Bompietro
Sabato 31 marzo , a Gangi er di scena l'ultima del campionato di 2 categoria girone C, che vedeva il Gangi affrontare il Bompietro. Partita inutile ai fini della classifica in quanto le due squadre occupano una posizione di classifica tranquilla. Doveva essere una festa di sport, in quanto la società ospitante aveva organizzato l'ingresso in campo con i piccoli del loro settore giovanile. Iniziativa lodevole, tra l'altro messa in pratica dalla nostra società ASD Bompietro, negli anni passati.
Invece cosa succede, un'iniziativa tutt'altra che lodevole, ovvero non appena giunti al comunale di Gangi, un mio giocatore, Marco Troina, ancor prima di entrare negli spogliatoi, riceve un pugno in piena faccia da Cammarata Andrea, giocatore della polisportiva Gangi, gesto da condannare e tra l'altro commesso da una persona che per rispetto definirei "vigliacco" in quanto sferra il pugno alle spalle e cosa ancor piú grave che in quel gesto c'è la premeditazione, tutto ció scaturisce dal fatto che nella partita di andata sono volate parole grosse tra i due.
Noi entriamo negli spogliatoi, ci guardiamo in faccia e dopo averne discusso prendiamo la decisione di non giocare la partita, pertanto comunichiamo il tutto all'arbitro, motivando la nostra scelta, e abbandoniamo il comunale di Gangi, comunicazione fatta anche ai carabinieri, che sono stati avverti da un nostro dirigente subito dopo il pugno. Questa è la sintesi di ciò che è successo oggi. In merito a tutto ciò, mi premeva esprimere alcune mie considerazioni. Innanzitutto mi piacerebbe sapere cosa è stato detto a quei bambini che oggi dovevano fare l'ingresso in campo, e che non hanno potuto fare, perché qualcuno oggi si è travestito da vendicatore mascherato, ed ha fatto si che tutto ciò accadesse.
A seguito di queste nostra scelta siamo stati criticati perché abbiamo abbandonato il campo per non giocare la partita, in molti ci hanno ricordato che prendevamo la multa e la penalizzazione in classifica, ma evidentemente queste persone non hanno capito il modo di fare calcio a Bompietro, tanto per fare un'esempio quando si è deciso di non giocare ed eravamo coscienti di incorrere in delle sanzioni disciplinari ed economiche, i ragazzi hanno detto che si sarebbero autotassati per poter pagare la multa. QUESTO È L'ASD BOMPIETRO, QUESTO È IL NOSTRO SPIRITO, QUESTO È IL NOSTRO GRUPPO. Oggi sicuramente abbiamo perso punti e soldi, ma sicuramente abbiamo vinto per lealtà sportiva e signorilità.
FIERO DI TUTTI VOI RAGAZZI.
In conclusione volevo ricordare il significato della parola sport:
Sport è una parola inglese (apparsa nel 1532) che significa divertimento. La parola è a sua volta un’abbreviazione dal francese antico della voce “desport”, da cui derivano lo spagnolo “deporte” e l’italiano “diporto” (svago, divertimento, ricreazione). La voce inglese sport e il suo aggettivo sportivo sono poi entrati in Italia nel XIX secolo, attraverso il francese sport (1828) e sportif (1862). In origine la parola significava divertimento gratuito, oggi invece indica quell’insieme di gare ed esercizi fisici individuali o di gruppo che vengono praticati per svago, ma anche per competizione e intorno al quale può ruotare un consistente giro d’affari. L’antico significato sopravvive però nell’espressione “fare qualcosa per sport”.
Nella foto la formazione del Bompietro ai tempi del glorioso Torneo delle Madonie