ARRESTATO VITO ROBERTO PALAZZOLO
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Si trova in stato di fermo a Bangkok in Thailandia, il latitante di mafia VITO ROBERTO PALAZZOLO (nella foto accanto), nato a Terrasini (PA) il 31.07.1947, residente a Johannesburg (Sudafrica), con la nuova identità di ROBERT VON PALACE KOLBATSCHENKO, destinatario dell’Ordine di Esecuzione per la Carcerazione N. SIEP 408/2009 emesso il 18.03.2009, poiché condannato a 9 anni di reclusione per concorso in associazione mafiosa.
La localizzazione e la cattura del latitante in Thailandia è stata possibile grazie alle congiunte attività info-investigative esperite dal Reparto Operativo di Palermo, dal Raggruppamento Operativo Speciale di Roma e dalla Squadra Mobile di Palermo, in sinergia con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia –DCPC – di Roma.
In particolare il Nucleo Investigativo, a partire dal mese di gennaio 2012 ed in collaborazione con il ROS, ha avviato una serie di attività investigative, coordinate dalla locale DDA, sviluppatesi attraverso intercettazioni telematiche (profili Facebook e di altri social network riferibili al latitante e al nucleo familiare), nonché tramite l’acquisizione di notizie da fonti confidenziali, che hanno consentito di documentare il viaggio di PALAZZOLO in Thailandia, paese che, a seguito di attivazione da parte del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia –DCPC (interessato direttamente dal Nucleo Investigativo), ne ha consentito il fermo e la contestuale traduzione in Italia per la consegna alle autorità competenti.
Il provvedimento sarà notificato all’atto dell’arrivo da parte di ufficiali e funzionari dei reparti interessati alla cattura.
VITO ROBERTO PALAZZOLO è stato coinvolto nella storica indagine “Pizza Connection” che accertò il ruolo centrale della mafia siciliana nella raffinazione e nel traffico di eroina, i cui proventi vennero in larga parte riciclati dallo stesso PALAZZOLO. Sfuggito a vari tentativi di cattura ed estradizione in Italia, negli anni ’90 riuscì a cambiare la propria identità in ROBERT VON PALACE KOLBATSCHENKO, cosa questa che gli ha consentito di ottenere la cittadinanza sudafricana.
In quel paese, gli accertamenti esperiti nel corso degli anni hanno evidenziato come PALAZZOLO:
- gestisca sorgenti idriche dalle quali viene imbottigliata l’acqua denominata “Eau de vie” che viene fornita, in esclusiva, alla compagnia aerea di bandiera “South African Airways”;
- abbia costituito un istituto di sicurezza personale denominato “The security”, costituito da cittadini russi e marocchini;
- sia proprietario di un immenso allevamento di struzzi da riproduzione;
- sia titolare di una esclusiva riserva di caccia frequentata da facoltosi personaggi locali;
- abbia interessi in Angola nella società denominata “RCB Corporation L.d.a.” che si occupa dello sfruttamento minerario del terreno per l’estrazione di pietre preziose;
- sia titolare della “Von Palace Diamond Cutters” importante società dedita al taglio di diamanti;
- sia in stretti rapporti d’affari con il conte Riccardo AGUSTA, figlio di Corrado ex magnate degli elicotteri, al quale avrebbe venduto, verso la fine del 1999, le sue proprietà, venendo al contempo nominato amministratore del patrimonio grazie ad un contratto da “consulente”. Una trovata con cui hanno di fatto aggirato la legge approvata nel gennaio del 2000 dal Parlamento sudafricano, che permette la confisca dei beni a chi è riconosciuto membro della criminalità organizzata.
Si è in attesa di sapere se le autorità thailandesi acconsentiranno all’estradizione in Italia di Vito Roberto PALAZZOLO.