Giuseppe Coppola prende le distanze dal comunicato del 25 c.m.

Pubblichiamo per intero quanto ricevuto da Giuseppe Coppola nella qualità di Presidente Provinciale dell'AVIS.

Nella qualità di Presidente Provinciale, mi corre l’obbligo  di salvaguardare il bene primario  che identifico nel volontariato avisino operato nei confronti del  prossimo bisognoso, mediante la raccolta del sangue. Successivamente, a nome del Consiglio Direttivo Provinciale che mi onoro di presiedere, prendo le distanze con quanto comunicato dal giornalista estensore dell’articolo pubblicato. In effetti, il mio intervento  personale fungeva, unicamente,  da impulso  alla discussione assembleare ed  equivocare (mi auguro in maniera non strumentale) lo stimolo della lettera, dei nove presidenti della base firmatari,  con delle accuse specifiche, genera, negativamente e gratuitamente, verità indotta verso l’esterno . Nello specifico, la dialettica democratica della nostra associazione, durante le fasi assembleari, può apparire rude, aspra e concitata  a coloro, non perfettamente a conoscenza delle dinamiche dell’AVIS, che assistono da spettatori esterni, ma il risultato del dibattito ci porta sempre alle migliori scelte programmatiche necessarie  alla continuità nel tempo della “mission” affidataci, come per lo scorso 25 marzo , allorquando tutte le relazioni, i bilanci e la programmazione associativa futura sono state approvate all’unanimità dall’assemblea. Da ultimo,  risulta riduttivo, se non del tutto banale, paragonare e rapportare il rinnovo delle cariche associative con le elezioni amministrative da svolgersi nel comprensorio.


Giuseppe Coppola