CAPUTO ASSOLTO DAL REATO DI DIFFAMAZIONE

Agì nell’esercizio del mandato parlamentare

Il parlamentare che nell’esercizio delle sue funzioni esprime in atti ispettivi giudizi o valutazioni non’ e’ perseguibile ai sensi dell’art 68 della costituzione e dell’art 7 dello Statuto regionale siciliano.Con questa motivazione il Giudice per la Udienza preliminare di Palermo Giuliano Pastiglia, al termine di una lunga camera di consiglio , accogliendo le richieste del difensore Avv. Francesca Fucaloro ha assolto il Deputato Regionale del Pdl Salvino Caputo, dal reato di diffamazione. I fatti risalgono al 2007 , quando il Deputato Regionale Salvino Caputo, all’epoca Presidente del Gruppo Parlamentare di Alleanza Nazionale, aveva presentato una interrogazione parlamentare al Presidente della Regione e all’Assessore Regionale al Territorio ed Ambiente , in merito al Piano regolatore del Comune di Carini aveva sollevato il timore di condizionamenti da parte delle organizzazioni criminali , sulla adozione di atti urbanistici. Episodi per altro denunziati alla autorita’ giudiziaria civile e penale da parte di alcuni cittadini .Il Responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Carini presento’ alla procura della Repubblica di Palermo , atto di querela per il reato di diffamazione aggravata dall’utilizzo di mezzi di comunicazione e per avere leso il prestigio del Corpo Politico, nella fattispecie del Consiglio Comunale di Carini. Il Parlamentare regionale nel corso della fase di indagini preliminari durate quasi 4 anni aveva dimostrato di non avere diffuso alcuna comunicazione alla stampa ma di avere esercitato le prerogative parlamentari consistenti nelle attivita’ ispettive come interrogazioni, interpellanze e mozioni parlamentari. Oltre che per gli interventi in Aula e per i voti espressi Prerogative tutelate dalla Carta Costituzionale e dallo Statuto Siciliano che consentono al Parlamentare di esprimere giudizi o chiedere ispezioni . Il pubblico Ministero aveva chiesto il rinvio a giudizio per il reato di diffamazione aggravata . Il Giudice invece dichiarava non luogo a procedere riconoscendo le prerogative del Parlamentare nell’esercizio delle sue funzioni istituzionali . “ Si tratta di una sentenza molto importante e che costituisce un precedente – ha affermato l’Avv. Francesca Fucaloro – perche riconosce al Parlamentare regionale le stesse prerogative riservate ai Membri del Parlamento nazionale , in sintonia con lo Statuto della Regione Sicilia “