Tre istituti scolastici senza centralino...e la Provincia è sorda...

L’Istituto Superiore “Pietro Domina” da mesi senza centralino. A nulla sono valse le ripetute segnalazioni alla Provincia Regionale di Palermo da parte del Dirigente Scolastico Pietro Attinasi (nella foto) che si dichiara impotente di fronte al disinteresse mostrato dall’amministrazione provinciale che tra i propri compiti – come è scritto sul sito internet nell’area patrimonio edilizia scolastica - ha anche “il soddisfacimento delle esigenze  degli istituti scolastici di secondo grado…..e la fornitura di arredi scolastici….”. Varie le missive inviate dal preside all’ufficio della gestione delle reti ma nulla da fare. Da più di due anni la sede associata dell’I.T.I. di Petralia Soprana è priva di centralino, così come l’Istituto agrario, oggi anche enogastronomico, di Castellana Sicula. Dallo scorso mese di novembre anche la sede centrale del “Pietro Domina” risulta priva di centralino con enormi disagi per tutti: genitori, docenti e sedi staccate. Come viene segnalato dal Dirigente Scolastico “per giornate intere siamo impossibilitati a ricevere comunicazioni”. L’ultima richiesta   all’ufficio della provincia da parte del preside Attinasi è della scorsa settimana. Nella lettera ancora una volta viene ricordato che “l’uso del telefono è assolutamente indispensabile trattandosi di edifici scolastici che a volte risultano irraggiungibili e isolati”. “La situazione – afferma Pietro Attinasi - è diventata insostenibile così come la presa in giro nei confronti della nostra Istituzione scolastica”. Per protesta contro questa poca attenzione il Dirigente Scolastico annuncia che non parteciperà ad alcune iniziative promosse dalla Provincia di Palermo fino a quando non saranno istallati i centralini all’Istituto Industriale di Petralia Soprana, all’IPAA di Castellana Sicula, al Geometra di Polizzi Generosa che è anche privo di Adsl e al Liceo delle Scienze Umane di Petralia Sottana dove ha anche sede la segreteria centrale dell’Istituto Superiore “P. Domina”.