Bruciata la casa di campagna del sindacalista Vincenzo Liarda
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Ancora un attentato ai danni del sindacalista della Cgil Vincenzo Liarda: ultimo in ordine di tempo quello scoperto questa sera(venerdi) nella sua casa di campagna alla periferia del paese. Nel tardo pomeriggio di ieri Vincenzo Liarda, rientrando da Palermo, prima di tornare a casa a Polizzi Generosa, ha deciso di fare un salto nella sua casa di campagna, sulla strada che da Polizzi porta verso Scillato. Giunto sul posto il sindacalista, già preso di mira più volte in fatto di attentati, ha trovato una sgradita sorpresa: ha trovato la sua casa bruciata con danni che solo nelle prossime ore possono essere quantificati. Liarda ha quindi chiamato immediatamente i Carabinieri del suo paese che assieme ai colleghi della Compagnia di Petralia Sottana si sono precipitati sul luogo. Adesso toccherà a loro stabilire quando si è verificato l’ennesimo attentato ai danni di Vincenzo Liarda: infatti, come racconta lo stesso, era stato in campagna sabato scorso e tutto era ancora a posto. Poi nei giorni scorsi l’episodio sul quale si indaga.
Va ricordato che Liarda nella stessa campagna, tra i tanti attentati subiti, aveva avuto tagliati gli alberi di ulivo, poi tante lettere minatorie recapitate in casa anche con proiettili e poi ancora un tentativo di incendiargli l’auto con danni limitati grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco. Atti tutti riconducibili, secondo le indagini, al suo impegno per il feudo Verbumcaudo, recentemente passato alla regione e affidato ad una cooperativa dopo l’esproprio a Michele Greco e per il quale Liarda si e sempre battuto nel nome delle legalità.
Sono giunti subito i primi messaggi di solidarietà come quello del sindaco di Petralia Sottana, (dove Liarda lavora) Santo Inaguaggiato