Tavola rotonda su Piano Battaglia
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- Mario Li Puma
Il presidente della Provincia Giovanni Avanti ha incontrato i sindaci madoniti, operatori turistici, associazioni sportive,per parlare di Piano Battaglia e di tutti i problemi correlati. Il presidente Avanti ha sottolineato il suo impegno per intervenire su Piano Battaglia ricordando anche come da 30 anni, purtroppo, non si è intervenuti sulla strada che da Petralia porta a Piano Battaglia, ridotta in pessime condizioni. Poi ha messo in risalto il paradosso di come mai negli anni passati si è continuato a dare la proroga annuale agli impianti di risalita, ogni anno più obsoleti, e non si è mai fatto un progetto nel lungo periodo per la sostituzione del vecchio impianto con uno più sicuro e moderno. Quello che in pratica si dovrebbe fare presto con il nuovo finanziamento. Piero Mogavero,operatore turistico, ha sottolineato come sia alta l'esigenza di lavorare non solo nei week-end, ma tutto l'anno predisponendo dei pacchetti in sinergia con i tour operator e in collaborazione con le compagnie low cost e con gli albergatori del palermitano. Il dott. Zino, presidente dell'Associazione Amici di Piano Battaglia, ha parlato sia delle emergenze che possono essere risolte con estrema velocità, non considerando le precipitazioni nevose a Piano Battaglia come una straordinarietà, ma di ordinarietà e quindi la pulizia delle strade e la viabilità non può essere considerato un evento straordinario. E’ poi intervenuto il presidente del CAI Sicilia, Mario Vaccarella, entrando nello specifico sull'operato della sua associazione e su alcuni episodi del passato. Fabrizio Valenza (per l'ente parco delle Madonie) è intervenuto su alcune questioni, tra cui il Rifugio Marini.... non ancora riaperto- secondo quanto dichiarato dal nuovo gestore per delle disfunzioni a monte che hanno determinato dei problemi seri come lo scoppio delle tubature dell'acqua, sicuramente non coibentate al momento dei recenti lavori- il gestore del Marini, ha precisato . Alessandro Ficile, della SOSVIMA, che in un certo senso ha rivendicato la paternità sui risultati raggiunti su Piano Battaglia, richiamando l'attenzione sul ruolo che ha avuto la SOSVIMA nella progettualità e su come non sia un caso che il progetto di Piano Battaglia si sia classificato al primo posto tra i primi trenta ammissibili. Si è parlato dellla pista di sci di fondo della BATTAGLIETTA tra le opere realizzabili, che non è certo che venga finanziata, in quanto le somme stanziate sono inferiori a quelle previste e, allo stato attuale, bastano a finanziare solo i primi due progetti. Cioè quelli degli impianti di risalita. Riguardo i finanziamenti - Alessandro FICILE - ha esortato a non perdere altro tempo per evitare il rischio che si arrivi a dicembre senza un nulla di fatto e poi le somme stanziate verrebbero definitivamente perse e magari dirottate altrove.