Monsignor Stefano Quagliana, un esempio di altruismo

Il paese di Isnello piange la perdita di uno dei suoi figli migliori. Monsignor Stefano Quagliana è tornato nella casa del Padre, ma il suo esempio lascia una traccia indelebile nel cuore della gente. I funerali si svolgeranno nella giornata di domani (mercoledì 14 marzo), quando avrebbe compiuto 96 anni. Studioso di morale e diritto, questo illuminato sacerdote era stato docente di religione, Cancelliere della Curia Diocesana, Rettore del Seminario e Vicario giudiziale. Si era laureato presso la Pontificia Università Gregoriana e l’Università La Sapienza di Roma. Tante perle arricchivano il suo curriculum. Negli anni Sessanta era stato Presidente dell’Ente Ospedaliero di Cefalù. Anche lì si era speso per le fasce più deboli, in linea con una predisposizione naturale che lo ha reso grande. Non era un burocrate della Chiesa, ma un missionario della fede e dell’amore di Cristo. Come un angelo in carne ed ossa ha soffiato con le sue ali il vento dell’amore verso le altre creature di Dio. Encomiabile l’impegno in favore degli anziani, messo in atto con spirito di accoglienza. I suoi occhi vivaci e il sorriso aperto erano lo specchio di una grande nobiltà d’animo. Monsignor Quagliana ha confortato e sostenuto tante persone, specie dopo la nascita della Casa di Riposo di Isnello, che lo ha visto presidente fino agli ultimi giorni della sua esistenza terrena. In questa struttura, figlia della provvidenza e della generosità di uomini come Michele Di Martino e Luigi Abbate, ha regalato il calore dell’affetto cristiano, in un clima familiare e sereno. Come rettore della Chiesa dell'Annunziata si è speso per diffondere il Verbo del Padre, ma anche per promuovere l’arte e la cultura del paese.