FURTI DI ENERGIA ELETTRICA E DI ACQUA. CARABINIERI ARRESTANO CINQUE PERSONE

Sempre più dilagante il fenomeno di “furto di energia elettrica” nell’hinterland palermitano e nelle province. Numerose ormai sono le famiglie, che spinte da seri problemi economici, utilizzano questo”escamotage” per tentare di risparmiare il più possibile su un bene indispensabile:l’energia elettrica o l’acqua.
Lo scopo è quello di ottenere corrente elettrica o acqua senza alcuna spesa sia di attivazione di un contratto sia di relativi consumi.
Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo, diretto dal Generale di Brigata Teo Luzi, durante l’anno in corso, ha predisposto servizi finalizzati alla repressione di tale fenomeno, indirizzando la propria attenzione soprattutto su abitazioni site nei sobborghi di Palermo e in provincia, dove il fenomeno è più presente. Il servizio consiste in una prima attività di osservazione da parte dei Carabinieri, individuando i presunti allacci abusivi per poi successivamente procedere all’effettiva constatazione del reato coadiuvati dagli esperti del settore che rilevano la mancata presenza di un regolare contatore e la costruzione di un impianto “fai da te” per ottenere energia elettrica o acqua. Avuta conferma dell’avvenuto furto i Carabinieri procedono all’identificazione dell’autore del reato e al suo successivo arresto o denuncia in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria.
In tale contesto s’inquadrano gli ultimi controlli avvenuti in diverse circostanze in cui sono stati tratti in arresto cinque soggetti con l’accusa di furto aggravato.
Nel primo episodio i Carabinieri della Stazione di Palermo Olivuzza hanno tratto in arresto P.g. classe 1974 residente in via Nicolò’ Tudisco sottoposto agli arresti domiciliari.
I Carabinieri, unitamente a personale Enel, hanno notato la presenza di allacci abusivi nell’abitazione dell’uomo finalizzati alla sottrazione di energia elettrica dalla pubblica illuminazione.
Altro episodio riguarda l’arresto di M.s. classe 1960 e R.g. classe 1960 entrambi residenti a Pioppo. In tale circostanza i militari della locale Stazione, sempre con l’ausilio di personale dell’Enel, hanno notato che i coniugi avevano creato un allaccio abusivo alla rete elettrica mediante il quale sottraevano indebitamente energia elettrica per l’alimentazione della propria abitazione.  
Nell’ultimo episodio i Carabinieri di San Cipirello con l’ausilio di tecnici della società Enel  e Acque Pubbliche Siciliane hanno tratto in arresto D.M.g. classe 1957 residente a San Cipirello, resosi responsabile di furto di acqua potabile mediante allaccio diretto alla rete di distribuzione idrica;  G.m. classe 1984 titolare di un bar a San Cipirello responsabile di furto di energia elettrica per aver alimentato il proprio esercizio mediante alterazione del relativo contatore.  
In tutti gli episodi i soggetti sono stati sottoposti a rito direttissimo conclusosi in ogni caso con la convalida degli arresti.
Di seguito si forniscono i dati relativi agli arresti e le denunce eseguite dai Carabinieri dall’inizio dell’anno fino alla data odierna, relativi al reato di furto di energia elettrica e truffa:
- nr. 29 persona tratte in arresto, di cui 23 uomini e 6 donne;
- nr. 9 persone denunciate in stato di libertà di cui 4 uomini e 5 donne.
Tra questi varie categorie: casalinghe, impiegati, disoccupati, commercianti, ambulanti, ristoratori, giostrai, pregiudicati e persone sottoposte agli arresti domiciliari nonché nullafacenti.