Lo Stato non deve lasciare soli gli imprenditori che hanno denunciato

"E' un segnale negativo e sopratutto un messaggio allarmante per chi ha avuto il coraggio di denunciare i propri estortori, che adesso dopo avere consentito l'arresto degli uomini di Cosa Nostra, si sentono abbandonati e senza sostegno. In questo modo si corre il rischio di generare un grave senso di sfiducia verso lo Stato e le sue
Istituzioni con anche la conseguenza di vanificare i percorsi di legalità avviati grazie all'incoraggiamento a denunciare da parte di imprenditori e commercianti". Lo dichiara Salvino Caputo, parlamentare regionale del Pdl e componente la Commissione antimafia dell'Ars in merito alla difficoltà ed alla proteste di molte vittime di mafia che hanno lamentato l'assenza dello Stato verso la loro condizione. "Putroppo - ha continuato Caputo - sono sempre più numerose le porteste di imprenditori e commercianti che dopo avere denunciato sono rimasti privi di un sostegno concreto. Tra di loro - puntualizza il parlamentare - ci sono vittime come Valeria Grasso, che hanno continuato a subire intimidazioni e minacce, e chi come Raimondi Bennardo Mario si trova in condizioni economiche disagiate per se e per la propria famiglia.
Occorre un intervento serio a tutela di questa categoria di soggetti che oltre ad avere denunciato si trovano anche direttamente esposte nei processi. Non c'è dubbio - ha concluso Caputo - che le denunce hanno dato un contributo determinante alla forze dell'Ordine ed alle Autorità Giudiziarie per assicurare i colpevoli alla giustizia e per colpire la vasta rete di collegamenti che cosa nostra utilizzava per controlloare il territorio e le attività economiche. Ma se gli imprenditori verrano lasciati da soli e senza sostegno probabilmente ci saranno meno denunce".