SUL PIANO DI RISIO, SINDACATI PREOCCUPATI

Non sono bastate le rassicurazioni dell'amministratore delegato della Dr Motor Massimo Di Risio per placare i dubbi dei sindacati preoccupati dal mancato avvio dei processi di ristrutturazione dell'ex stabilimento Fiat di Termini Imerese, che potrebbe contribuire a un ritardo di circa 60 giorni nel processo di riconversione. Timori al centro della riunione della commissione Attività produttive dell'Ars, a Palermo, alla quale ha preso parte anche l'imprenditore molisano Massimo Di Risio. Il problema maggiore, oltre alla mancanza di notizie dal ministero dello Sviluppo economico, rimane la mancanza di dialogo con il patron come sottolinea Vincenzo Comella della Uilm: "Noi abbiamo necessità di essere messi a conoscenza del piano industriale nei suoi dettagli. Se ci sono difficoltà siamo disponibili a fare fronte comune. Ma lui deve metterci del suo incontrandoci perchè con il silenzio non sta agevolando questo processo". Tra le questioni più scottanti che rimangono sul tavolo per i sindacati c'è l'adeguamento delle vecchia linea di produzione in attesa dei nuovi modelli della Dr Motor. "Ancora - ha detto Giovanni Scavuzzo della Fim Cisl - da quando Fiat è andata via, non è stata avviata alcuna ristrutturazione all'interno dello stabilimento. Questo preoccupa perchè oltre a far slittare il processo di riconversione, in questi mesi non abbiamo avuto nessun contatto con Di Risio". Per l'imprenditore molisano il mancato ingresso a Termini Imerese, però, sarebbe dovuto alla mancata sottoscrizione del contratto di comodato d'uso degli stabilimenti e ciò "impedirebbe il nostro ingresso in mancanza di alcun titolo". Per rassicurare i presenti Di Risio ha anche accennato alla possibilità, ancora da valutare, di far partire in un primo momento la produzione con scocche "già lastrate e poi, con un processo a ritroso, a produzione avviata, passare direttamente alla lastratura e verniciatura in loco". Su questa eventualità Giovanna Marano della Fiom preferisce "non esprimere giudizi finchè non vedremo la partenza della produzione. Resta lo stato d'ansia per il futuro su questo processo di riconversione. Tutto ciò che farà Di Risio - ha concluso - sarà accolto comunque in maniera favorevole e positiva".