La Camera Penale “Conca d'Oro” aderisce all'astensione dalle udienze. No alla giustizia in outlet.
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Ricevo questo comunicato:
La Camera Penale “Conca d'Oro” aderisce all'astensione dalle udienze. No alla "svendita della professione", si a specializzazione degli avvocati e salvaguardia della loro autonomia ed indipendenza. Un avvocato che tutela perché preparato.
La CameraPenale“Conca d’Oro” , che riunisce gli avvocati penalisti delle sezioni distaccate della Corte d’Appello di Palermo, nel confermare la piena adesione dei propri iscritti alle due giornate di astensioni indette dall’UCPI, intende sottoporre all’attenzione dei cittadini alcuni punti della protesta.
Si continua ad assistere nell’ambito del sistema giustizia ad interventi raffazzonati e disorganici che, anziché mettere mano coraggiosamente alle tematiche da sempre invocate, quale terzietà del giudice rispetto al PM ed effettività del diritto di difesa anche dei più deboli, cercano di “colpire” l’avvocatura tutta, ritenuta una “casta” titolare di indebiti privilegi e bisognosa pertanto di necessarie “liberalizzazioni”.
Tale immagine è quanto di più discordante dal vero, stante il numero elevatissimo di avvocati rispetto ai colleghi di tutta l’Unione Europea a causa della sempre più facile possibilità di superare le prove di abilitazione.
I rimedi ipotizzati dal Governo, per garantire “competitività e sviluppo” nel settore “giustizia rischiano di essere peggiori dei mali.
Invero:
1. l’apertura a società di capitali nell’ambito delle società tra professionisti, se prive di alcuna limitazione quanto al controllo societario e all’amministrazione, pone a gravissimo rischio, con la perdita della effettiva indipendenza ed autonomia del singolo professionista, le garanzie del cittadino coinvolto in un procedimento penale; né si è riflettuto sul rischio che tale conformazione dell’attività professionale faciliti persino il controllo degli studi legali da parte di capitale di sospetta provenienza.
2. l’ambigua soluzione contenuta nel DL appena varato riguardo al tirocinio professionale, legittimando sia pure in maniera residuale una pratica “virtuale”, nei fatti slegata dal reale esercizio della professione, si pone quale anticipazione di soluzioni altrettanto erronee e posticce sui temi dell’aggiornamento e della specializzazione;
3. questi aspetti sono stati fin qui ignorati poiché la materia è stata valutata e decisa solo sulla scorta di petizioni di principio mercantili, del tutto astratte dal contesto dell’Avvocatura italiana, caratterizzata da alluvione dei numeri, progressiva perdita di preparazione universitaria di base, caduta deontologica, mancata modernizzazione del sistema ordinistico, mancato riconoscimento normativo e regolamentare della specializzazione;
4. la principale riforma che occorre garantire riguarda la necessità di un avvocato moderno in grado di assicurare una giustizia di “qualità” , non per seguire i postulati di carattere economico e neppure l’interesse corporativo dell’Avvocatura,ma molto più semplicemente per salvaguardare il diritto dei cittadini all’effettività della difesa, in quanto l’autonomia, l’indipendenza e la qualificazione professionale dell’avvocato sono strumentali alla garanzia del cittadino in particolare nel settore penale ove il bene da tutelarsi è la stessa libertà personale;
5. tali principi non contrastano con la normativa europea, come in maniera propagandistica si continua a sostenere per introdurre soluzioni che non trovano riscontro in altri paesi e, per altro verso, la perdita di qualità professionale dell’avvocato determina inesorabilmente la caduta qualitativa della giurisdizione nel suo complesso;
Per questi motivi, di salvaguardia della giurisdizione, di tutela del diritto del cittadino ad una difesa effettiva da parte di avvocati preparati ed indipendenti,la Camera Penale Conca d’Oro, si asterrà dalle attività giudiziarie nei giorni del 23 e 24 prossimo.
La Giustizia non si vende in outlet! Il Diritto di Difesa non va in saldo né in joint ventures!!
IL PRESIDENTE CAMERA PENALE CONCA D’ORO
Avv.Giorgio Bisagna