MONREALE –VIOLENTO ‘ UN RAGAZZO DI 12 ANNI . LA CASSAZIONE CONFERMA CONDANNA A SEI ANNI DI CARCERE
- Provincia,
- Attualità,
- Redazione
“La Corte di Cassazione sezione Terza Penale al termine di una camera di consiglio durata oltre 2 ore ha rigettato il ricorso presentato da Domenico Occhipinti e ha confermato la condanna a sei anni di carcere inflitta dalla Corte di Appello di Palermo, e accogliendo la richiesta delle parti civili difese dagli Avvocati Salvino Caputo (nella foto accanto) e Francesca Fucaloro , ha riconosciuto un risarcimento per danni morali per oltre 80 mila euro. I fatti si sono verificati nel gennaio del 2001 a Grisi’ , piccolo centro agricolo del territorio di Monreale. GL di anni 12 all’epoca dei fatti, subi’ violenze sessuali all’interno del negozio di fiori gestito da Domenico Occhipinti, sposato e con figli . I genitori dopo avere notato il forte turbamento del figlio e i pianti continui chiesero l’aiuto dei servizi sociali comunali e di uno psicologo. Dopo pochi giorni GL racconto’ ai genitori la violenza subita e le minacce per indurlo a non denunziare . I fatti vennero esposti agli agenti del Commissariato di Polizia di Partinico che all’esito di un sopralluogo trovarono i riscontri alla denunzia del minore che nel frattempo venne allontanato dal piccolo centro agricolo e affidato a parenti residenti a Firenze. Il Giudice per le Indagini Preliminari dispose l’arresto dell’Occhipinti che sostenne per tutto il processo di essere stato provocato dal minore presentando perizie di parte finalizzate a mettere in dubbio la credibilita’ del giovane e a dimostrare la presenza di atteggiamenti omosessuali . Dopo un processo durato quasi 10 anni la Corte di Cassazione ha confermato in via definitiva le sentenze di condanna emesse dal Tribunale e dalla Corte di Appello di Palermo e adesso per l’Occhipinti si aprono le porte del Carcere . “ Ci auguriamo – hanno dichiarato gli Avvocati Salvino Caputo e Francesca Fucaloro – che questa sentenza possa rasserenare il giovane GL che ancora oggi si porta dentro un profondo sentimento di disagio che ne ha condizionato la crescita e i rapporti con i coetanei. “