Finalmente, ci siamo: dopo cinque anni la parola è di nuovo ai cittadini.
- Cefalù,
- Speciali,
- Redazione
Tra poche settimane, Cefalù torna al voto ed ha, ancora una volta, la possibilità di decidere del proprio futuro. Sarà la quinta elezione diretta di un sindaco. Venti anni sono, infatti, trascorsi dal quel lontano 1992, in cui palpabile era l´entusiasmo che derivava da nuove norme elettorali che consentivano di "scegliere" il primo cittadino. Molte di quelle speranze sono state deluse,
tradite; dalla demagogia e la sfrenata ricerca di visibilità di alcuni, e dalla assoluta incapacità e l´immobilismo di altri.
Oggi, potrebbe prevalere, e sarebbe un dramma, lo scoramento, la disillusione. Farsi, cioè, largo la sensazione che ciò che è debba necessariamente rimanere tale, che non vi siano reali alternative allo sfascio che regna sovrano. Oppure, potrebbe farsi strada la ricerca della novità estrema; dell´ uovo di Colombo portato in dono da quegli stessi attori di anni di sfacelo che, ritenendosi, a ragione, non più presentabili, tentano di camuffarsi dietro nomi altisonanti, che
nulla hanno a che vedere con la Città e che lascerebbero spazio, subito dopo le elezioni, alla festa dei soliti pochi, con i tanti che stanno a guardare. Tra le due infauste vie, ve n´è una terza, senz´altro migliore, che consiste nel ridare un senso vero alla scelta del primo cittadino: né primedonne, né perditempo, ma una persona che accetti di mettersi al servizio della propria comunità, per affrontare e risolvere i tanti problemi di ogni giorno e per costruire assieme il futuro che una Città come la nostra merita.
Dopo dieci anni vissuti, con impegno e dedizione, in Consiglio comunale, ho ritenuto mio dovere accettare l´invito che mi proveniva da tanta gente, da quei numerosi sostenitori che ringrazio per la fiducia che esprimono sulle mie capacità. So di potercela fare; di poter operare in modo diverso da ciò che è stato finora. Dalla riorganizzazione del Palazzo municipale, di cui ho piena conoscenza, per averne studiato, in questi anni, le tante disfunzioni e le altrettante potenzialità non espresse. Dalle soluzioni ad una crisi finanziaria seria ma non irreversibile, che,
assieme ad una gestione oculata e la necessità che ognuno faccia la propria parte, richiede quelle scelte innovative che consentano nuovi introiti nelle casse comunali, senza gravare ulteriormente sui contribuenti onesti. Dal miglioramento della qualità dei servizi pubblici, per porre la nostra Città all´altezza delle più importanti mete turistiche, con il rilancio di un settore da potenziare e rivitalizzare, perché è la vera fonte di benessere e ricchezza, in grado di
trainare gli altri comparti dell´economia locale, assicurando sviluppo e
lavoro alle nuove generazioni.
A Cefalù non serve annunciare nuovi grandi progetti. Dal porto al lungomare, dal depuratore ai parcheggi, ve ne sono fin troppi che giacciono inattuati. C´è estremo bisogno, questo sì, di un impegno disinteressato da parte di tutti i cittadini che credono nella possibilità di dare una concreta "svolta" alle sorti di un luogo magico, che vive un immeritato degrado.
IO PROMETTO L´IMPEGNO E LA PASSIONE DI SEMPRE, E, MESSO ALLA PROVA, DIMOSTRERÒ CON I FATTI, CHE C´È UN TEMPO PER OPPORSI ED UN ALTRO PER GOVERNARE E COSTRUIRE! SO DI AVERE LE CARTE IN REGOLA PER FARLO.