Chiude la riabilitazione dell'Ospedale. Il sindaco Inguaggiato scrive a Lombardo

La notizia non è ancora confermata ma che circola ormai  da alcuni giorni. 

Dopo la decisione dell’Assessore regionale alla Sanita’ Massimo Russo di chiudere il punto nascite dell’Ospedale “ Madonna SS dell’Alto “ di Petraia Sottana adesso arriva una altra doccia fredda. Il personale attualmente assegnato alla struttura riabilitativa ospedaliera di Petralia sara’ trasferito presso Villa delle Ginestre unitamente agli attuali posti di dotazione organica. Decisione che coinvolge anche le strutture riabilitative degli Ospedali di Termini Imerese e di Partinico.Come dire un passo indietro rispetto alle lotte portate avanti dagli amministratori madoniti e che adesso devono accettare, loro malgrado,quest’altra decisione dei vertici regionali. A dire il vero qualcuno ancora oggi si chiede se il reparto in questione, quello della riabilitazione,fosse ,mai entrato a pieno in funzione,tra annunci,rinvii e adesso chiusura.Sulla riabilitazione e la lungodegenza i sindaci madoniti puntavano molto sul rilancio dell’ospedale ,proprio per dargli una mission specifica. A nome dei sindaci madoniti, quello di Petralia, Santo Inguaggiato (nella foto accanto) ha scritto al Presidente Lombardo."

Onorevole Presidente,

nell’incontro con i sindaci delle Madonie dell’11 novembre u.s.,la S.V.ha  accolto l’invito a recarsi  presso il nostro ospedale per avere una più diretta conoscenza della  realtà, delle potenzialità della struttura e della giustezza delle nostre rivendicazioni. Tutto ciò sarebbe avvenuto   dopo la verifica dello stato di attuazione degli impegni assunti dall’Assessore alla Sanità nei confronti del nostro presidio ospedaliero e dopo  una  valutazione della  richiesta  riguardante  il mantenimento del punto nascita in una zona montana e disagiata. A distanza di tre mesi , Le chiediamo  di volere programmare  il suddetto incontro con la nostra comunità che continua a vivere il disagio per le mancate risposte e per scelte sull’ospedale  che si stanno consumando a nostra insaputa

 Solo per caso , infatti,  siamo venuti a conoscenza  dell’iniziativa del dirigente dell’ASP, dott. Salvatore Cirignotta , di dirottare a Villa delle Ginestre gli organici impegnati nella riabilitazione  presso gli  ospedali di Partinico,  Petralia e Termini. Per tale servizio, avviato  da alcuni mesi come parte delle rivendicazioni della nostra comunità,  oggi   viene prospettata l’interruzione   senza alcuna certezza  per il futuro  se non   l’annuncio  che è in corso  di definizione un protocollo conla Fondazione Maugeriper la gestione del servizio in sostituzione di quello erogato direttamente dall’ASP, protocollo di cui si parla da cinque anni.

Ammesso che il protocollo vada a  buon fine,  è sconcertante la disinvoltura con la quale si  procede, accentuando il carattere di precarietà dell’ospedale e dando  un connotato di improvvisazione  all’azione di risanamento  e di rientro della spesa  che non  trova giustificazione néanche  nella gravissima situazione  economica che stiamo attraversando. Né può essere sottaciuto che per la riabilitazione sono state investite risorse finanziarie e che  alla stessa erano legate scelte  degli operatori  il cui destino,oggi, piuttosto  che essere  tutelato da regole appare  in balia  delle evoluzioni  periodiche della dirigenza dell’ASP. E a proposito della dirigenza  occorre precisare che    ha  rispettato, giustamente, l’informazione nei confronti delle organizzazioni sindacali di fronte alla mobilità del personale interessato, ma non si è preoccupata di comunicare alla comunità e a chi la rappresenta un  simile cambio  di programma.

 Quanto sopra per  completare il quadro conoscitivo in vista della Sua  venuta a Petralia."