La Commissione Tributaria Regionale decide: La TARSU non si applica ai GARAGE

Non  lascia spazio ai dubbi la posizione della Commissione Tributaria Regionale sulla tariffa TARSU applicata ai locali "accessori" delle abitazioni. Con una decisione a sorpresa, favorevole ad alcuni ricorrenti siciliani, la Commissione Regionale getta nell´ombra l´operato di alcune amministrazioni dell´Isola, compresa quella Castellanese.

Secondo i Giudici Tributari d´Appello i locali, quali, garage, cantine e solai, utilizzati saltuariamente non sono compresi tra le superfici assoggettate alla tassa sui rifiuti solidi urbani.

Il motivo è semplice: la presenza dell´uomo in tali luoghi è generalmente irrisoria e di mero passaggio, per cui essendo l´uomo, l´unico e il solo produttore di rifiuti, trascorre un intervallo di tempo così ristretto in garage piuttosto che nel solaio, da non permettere una concreta produzione di spazzatura.

La notizia di tale provvedimento, diffondendosi in questi giorni, ha lasciato sbigottiti soprattutto i cittadini Castellanesi, i quali hanno da poco metabolizzato lo choc causato dagli atti di accertamento inviati dal Comune di Castellana, che riguardavano, tra l´altro,  proprio l´applicazione della tariffa TARSU ai locali accessori delle loro abitazioni. Bollette salatissime, conteggi che partivano dal 2005 e soprattutto soldi indispensabili per i bilanci delle famiglie castellanesi che sono finiti nella tesoreria comunale e probabilmente verranno utilizzati per pagare i costosi avvocati designati dall´amministrazione nella contesa TARSU!!! (€ 5000,00 in Commissione Provinciale ed € 12.600,00 in Commissione Regionale che per effetto della recente sentenza della Corte di Cassazione, sez. civ., n. 698 del 19/01/2010, nel caso in cui l´autotutela - in questo caso si è chiesto la sospensione dei ruoli - non venga tempestivamente adottata, al punto da costringere il privato ad affrontare spese legali e d´altro genere per proporre ricorso per annullamento dell´atto, la responsabilità della amministrazione permane ed è innegabile, ovvero gli Amministratori pagheranno in solido le spese sostenute dalla parte pubblica che privata).

E adesso come la mettiamo?

La Commissione Regionale non ritiene applicabile la tariffa TARSU a questi luoghi, ma il Comune di Castellana ha già incassato esorbitanti somme di denaro da questa applicazione tariffaria. Il povero cittadino ignaro e in buona fede è possibile che paghi anche quello che non deve?

Dall´Associazione Operatori Economici di Castellana Sicula, fanno sapere che la vicenda non può e non deve passare inosservata, perché, come afferma il presidente Vincenzo Lapunzina, nonché candidato a Sindaco per le prossime elezioni amministrative: " È una vergogna! Questa Amministrazione continua quietamente a ledere l´economia delle famiglie castellanesi, sentendosi autorizzata a chiedere soldi che non gli spettano legittimamente" .

"L´Amministrazione uscente sta continuando a perseverare negli errori, infatti con estrema irresponsabilità, non è stato ancora convocato un Consiglio Comunale per sanare l´emissione ILLEGITTIMA  della tariffa TARSU 2011 - continua Lapunzina - né dopo la sollecitazione da parte dell´Associazione che rappresento, né dopo la formale interrogazione del consigliere di minoranza Tommaso Norato o in ossequio alla recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale che ha chiarito che la competenza in merito ai Tributi resta in capo esclusivamente al Consiglio Comunale e non alla Giunta, annullando il ruolo dei ricorrenti".

"Anche questa volta dobbiamo palesare il nostro sconcerto e dichiarare che presto verranno presi provvedimenti sull´argomento, poiché i Castellanesi hanno il diritto di essere tutelati da questi  irresponsabili amministratori - conclude il Candidato alla poltrona di Primo Cittadino - e l´unica arma che i cittadini hanno e quella di mandarli a casa quando a maggio si presenteranno per continuare la loro opera di devastazione di Castellana".