Abbiamo un nuovo candidato sindaco...

Tra poco di presenteranno pure gli sfasciacarrozze.
Del resto l’elenco del telefono è sufficientemente ampio da permettere un numero di candidati che superi abbondantemente quelli degli elettori.
Non conosco il sig. Mangano e pertanto non posso in alcun modo darne alcuna opinione. E’ di certo una brava persona e stimabile.
Come al solito non è questo il problema.
Il problema è che il PDL ha deciso di farsi del male e candidare chiunque abbia più di cinque voti potenziali.
Per carità ognuno può suicidarsi come ritiene lecito.
Fortunatamente non ho alcun incarico politico e sono solo un cittadino che esprime delle idee, per cui questa cosa mi tocca relativamente.
Ciononostante la democrazia è bella per la possibilità di poter esprimere le proprie opinioni, e certamente questo, almeno attualmente, ancora non può essere negato ad alcuno.
Ebbene questa candidatura sorprendente stabilisce ancora di più il totale fallimento di chi, chiamato dal Partito a fare gli interessi dello stesso, non ha saputo (o voluto) evitare queste levate di scudi assolutamente risibili.
Il signor Michele Nasca, deus ex-machina degli scaldasedie palermitani, ha permesso (avallato?) una ulteriore candidatura del centro destra non concertata e non discussa in alcuna riunione pubblica.
Dispiace che la neonata “urbe qualcosa” abbia come artefice Giovanni Iuppa, ragazzo notoriamente ragionevole che mai avrebbe dovuto sponsorizzare una iniziativa unilaterale che non fosse condivisa dalla base del partito.
Esprimere questa candidatura senza alcun contraddittorio è uno sfregio ulteriore ad un partito che queste persone, così come le altre che hanno appoggiato la sindacatura Guercio senza opporvisi, hanno fatto.
Esse contribuiscono in modo definitivo alla disgregazione del centro-destra che non farà altro che consegnare la città ai sodali di Lapunzina.
Ritengo con ciò che l’appoggio alla candidatura Sgarbi non possa in alcun modo essere fatta sotto il simbolo del partito del PDL.
Un Partito che dimostra sempre di più come i personalismi prevalgano sugli interessi comuni.
Specialmente i giovani del centro-destra prendano le distanze da un simile panorama spettrale.
Fondino liste civiche con cui continuare le loro battaglie e lascino la politica dei salotti fuori da questo squallore.
E lei, caro Michele Nasca, che è venuto qui per cercare (a chiacchiere) una candidatura condivisa nell’ambito del centro destra, faccia l’unica cosa che dovrebbe fare.
Si dimetta.

Claudio Barbera