Un secco no a Mario Cicero. Chi intende collaborare si unisce, senza pretendere 'passi indietro'
- Cefalù,
- Attualità,
- Redazione
Non so in che termini c´entrino demografia ed antropizzazione, o questioni legate a razze, etnie e campanili; ma, pur sforzandomi, non riesco a cogliere un reale fattore innovativo nella proposta di fare della nostra Città la "Capitale del Comprensorio madonita".
E´ vero che ad una siffatta prospettiva si sia frapposta, nel recente passato, una visione assai retrograda sul ruolo di Cefalù, fondata su isolazionismo ed una falsa idea di autosufficienza.
Alla base, non strategie frutto di scelte consapevoli, ma l´effetto della incapacità, da parte degli attuali governanti, a confrontarsi in un contesto più ampio.
Questa pericolosa deriva è stata sottolineata in più occasioni, come nella "sottrazione" del ruolo leader nei PIST, l´ipotesi di fuoriuscita da SOSVIMA, il rischio che l´asse portante del Distretto Turistico fosse spostato su Termini Imerese, ed altre ancora. Momenti in cui abbiamo fatto sentire la nostra voce, proprio in virtù di un´idea sul ruolo della Città che ben si può leggere nelle premesse dei nostri spunti programmatici, dove ci impegniamo contro "il deterioramento dell´immagine di Cefalù nel contesto globale, con la perdita del ruolo guida nello sviluppo del Comprensorio madonita ". Tuttavia, è modello di cui ci guardiamo bene dal rivendicare l´esclusiva, giacché equivarrebbe alla scoperta dell´acqua calda: che Cefalù debba essere il centro propulsivo del comprensorio è scritto nella Storia, senza spazio per copyright.
Analogamente, ci pare di aver già messo in primo piano (e non siamo, forse, i soli ad averlo fatto) l´investimento sul patrimonio culturale (rocca, museo, chiese, teatro, palazzi, etc.), di esserci espressi sul ruolo fondamentale delle associazioni, di puntare sulla qualità dei servizi e sulla eco sostenibilità dello sviluppo, etc.
Torno, quindi, a chiedermi: qual è la "novità" che qualcuno ritiene di rappresentare?
Sta forse in una presunta, maggiore capacità dell´uomo?
Proprio perché non credo nella differenza tra etnie, ritengo debba essere l´esperienza maturata "sul campo" il primo tra i criteri per identificare i soggetti idonei a guidare il necessario processo di cambiamento della nostra Città.
Non serve parlare di una "collaborazione a tutti i livelli", se si ha in mente un solo "livello".
Chi intende collaborare si unisce, senza pretendere, da altri, "passi indietro".
Alla collaborazione, in questi termini, non poniamo limiti: non necessariamente occorrono "secchio e scopa" per incollare manifesti, ma un maggiore riconoscimento per l´altrui impegno.
Gaetano Lapunzina - Consigliere provinciale (a destra nella foto)
A Sinistra Mario Cicero Sindaco di Castelbuono