I giovani giuristi dell´Ateneo di Palermo accanto ai magistrati della Procura
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Tirocini teorico-pratici alla Procura di Palermo per i giovani che frequentano il II anno della Scuola di specializzazione
per le professioni legali "Gioacchino Scaduto" dell´Università. La convenzione, che permetterà ai corsisti di svolgere l´attività sotto la guida di magistrati, è stata firmata e presentata oggi dal rettore Roberto Lagalla, dal procuratore della Repubblica di Palermo, Francesco Messineo e dal direttore della Scuola di specializzazione per le professioni legali "Gioacchino Scaduto" dell'Ateneo, Rosalba Alessi. Gli specializzandi, individuati sulla scorta di criteri oggettivi concordati tra la Scuola di specializzazione e la Procura della Repubblica, saranno affidati ai magistrati della Procura che ne
cureranno la formazione, individualmente o in gruppi ristretti, assegnando loro le attività previste dal piano di tirocinio,
assistendoli e guidandoli nella loro esecuzione e redigendo, al termine, un profilo valutativo.
Tra le attività di tirocinio, svolte sotto la guida del magistrato assegnatario, l´esame dei fascicoli processuali ove non ostino esigenze di segreto investigativo, l´assistenza - previo consenso delle parti - ad atti di indagine che presentino i connotati del contraddittorio, la redazione di provvedimenti, memorie e motivi di impugnazione, e l´assistenza ad attività di udienza. Potrà anche essere prevista l´attribuzione agli specializzandi delle funzioni requirenti in procedimenti davanti al giudice monocratico e al giudice di pace, in ordine alle quali sarà conferita apposita delega che andrà
svolta sotto il controllo del magistrato assegnatario.
"Ancora una volta l´Università di Palermo - dice il rettore Roberto Lagalla - crea relazioni proficue con le istituzioni del territorio nel duplice obiettivo di offrire ai suoi ragazzi importanti occasioni di formazione e di offrire all´esterno competenze e capacità. Questa convenzione con la Procura, che ha un carattere profondamente innovativo, consentirà agli specializzandi in discipline giuridiche di fare esperienza sul campo accanto ai magistrati".
"Riteniamo che la convenzione - dice il procuratore Messineo - segni un momento importante nella collaborazione tra le istituzioni perché crea un´intereressante occasione per i giovani laureati di applicare le conoscenze teoriche apprese durante il percorso universitario alla realtà pratica degli uffici giudiziari. In particolare riteniamo che la convenzione, oltre a dare concreta attuazione alla norma dell´articolo 72 dell´ordinamento giudiziario che prevede appunto la possibilità di utilizzare gli studenti della Scuola forense per esercitare le funzioni di pm innanzi ai giudici monocratici, costituirà una preziosa occasione di crescita e di approfondimento di una pluralità di problemi giuridici per i giovani laureati e insieme
uno stimolo a meglio approfondire taluni problemi teorici generali per i magistrati incaricati del tutoraggio".
"Malgrado la costante riduzione delle risorse disponibili, la Scuola - sottolinea la professoressa Alessi - è impegnata a offrire ai giovani corsisti un livello sempre più alto di formazione con la costante assistenza di tutors qualificati, per agevolarne un adeguato inserimento nel mondo delle professioni". " I risultati ci premiano - continua - perché una percentuale molto elevata e sempre in crescita di nostri specializzati si inserisce presto e bene nella magistratura,
nell´avvocatura, nel notariato. Per questo siamo grati alla Procura della Repubblica di Palermo, che ci dà fiducia e sostegno e ci consente, con l´iniziativa che oggi sigliamo, formativo-teorico dei corsisti, con riferimento in particolare al
corso di Diritto processuale penale. La Scuola di specializzazione, d´intesa con la Procura, curerà altresì l´organizzazione di incontri formativi tra gli specializzandi e i magistrati diretti a integrare il tirocinio sul piano teorico.