TROPPA NEVE: LA PROVINCIA CHIUDE L’ACCESSO A PIANO BATTAGLIA. TANTI  I GITANTI DELUSI

Delusi i tanti gitanti che stamane non hanno potuto raggiungere Piano Battaglia, perché l’accesso è stato precauzionalmente chiuso dalla Provincia Regionale di Palermo. Un provvedimento inevitabile, vista la coltre di neve, oltre i due metri, che ammanta la conca carsica della Battaglia. Flotte di pullman sono rimaste per molto tempo ferme lungo la Sp 54, nella tratta che va dal bivio per Petralia Soprana, poco sopra contrada Carbonara, fino al raccordo della carreggiata con la SS.120, poiché il Corpo della Forestale intimava l’Alt e forniva le informazioni ai tanti che chiedevano perché non si potesse più proseguire. Altri bus, arrivati di buonora, hanno invece arrestato la loro corsa lungo il tragitto verso contrada Mandarini o poco più in avanti, ma senza sopraggiungere alle piste innevate. Intanto i tanti turisti della domenica non si son persi d’animo e hanno scorazzato per le campagne alla periferia di Petralia Sottana, inseguendosi a palle di neve o immortalandosi con una foto ricordo e, sullo sfondo, il suggestivo paesaggio montano.

Tanti anche gli affamati che non sapevano dove andare a mangiare e chiedevano quanto tempo e come raggiungere il centro, anche se i più intraprendenti hanno gremito, quasi divorandolo, il bar dell’ospedale “Madonna dell’Alto”. I più irritati, solleticati da qualcuno del posto, imprecavano, a torto, pure contro il sindaco per la mancanza di bus navetta di collegamento per la località sciistica o per il paese, verso bar e ristoranti. Ma qui la domanda sorge spontanea: ma per Piano Battaglia i bus navetta perché li dovrebbero pagare solo i contribuenti petralesi? Non dovrebbe essere un Ente sovracomunale a predisporre per tempo tale servizio? E, ancora, perché i contribuenti petralesi dovrebbero garantire un servizio gratuito a chi vorrebbe comodamente raggiungere i ristoranti della zona? Al massimo potrebbe concepirsi in occasione di una festa paesana, ma in questi casi dovrebbe essere l’abilità dei ristoratori e simili a cooperare per calamitare al meglio l’utenza a vantaggio dei propri introiti. Le polemiche, come solito, non mancano mai, come quelle di ieri pomeriggio, molto fondate, quando già alle 18:00 l’Ospedale “Madonna dell’Alto” di Petralia Sottana, in barba a tutte le forme di ridimensionamento che lo vogliono in sinergia con altri centri sanitari, era irraggiungibile e le ambulanza impossibilitate a partire, perché l’area attorno al nosocomio e la via che si raccorda alla Sp 54 era innevata.
Solo stamane i mezzi spargisale e lo spazzaneve del Comune sono intervenuti, ma per sopperire alle deficienze e garantire la percorribilità a tutti i cittadini del comprensorio. Anche in questo caso sorge spontanea un’altra domanda:ma l’area in questione non è in parte sotto la giurisdizione dell’azienda ospedaliera e in parte della Provincia? E pensare che solo alcuni giorni addietro si è tenuto un simposio sull’importanza delle Province. In considerazione del fatto che il poliambulatorio ricade in un’area di montagna e sono frequenti i rovesci nevosi, non è forse opportuno dotarlo di uno spazzaneve e di personale preposto per liberare le vie di circolazione e l’area dell’eliporto? Intanto oggi, verso mezzogiorno, è stato necessario l’intervento dell’elisoccorso.
Prima della pioggia dei finanziamenti per Piano Battaglia, pare che il prossimo venerdì, 17 febbraio, arrivi a Petralia Sottana il presidente della Provincia di Palermo Giovanni Avanti e, oltre che dell’area sciistica, altra tematica importante sarà come raggiungerla e la viabilità sia in condizioni di neve che nelle altre stagioni dell’anno.