SP 119 DI PORTELLA COLLA. IL SINDACO PATRIZIO DAVID INVIA UNA LETTERA AL PRESIDENTE AVANTI
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“Spettabile Presidente, è ben nota a tutti l’annosa questione della caduta massi sulla S.P. n. 119 Polizzi – Portella Colla, ormai da circa 7 anni chiusa al transito”. Si apre così la lettera firmata dal sindaco Patrizio David ed indirizzata al presidente della Provincia Giovanni Avanti. La delicata questione, al centro di un coacervo di diverse competenze, oltre ad essere motivo di diverse sollecitazioni da parte dell’amministrazione comunale, è stata oggetto negli anni di svariate conferenze di servizio presso la Provincia Regionale di Palermo al fine di giungere ad una sua definitiva risoluzione. La S.P. 119 è stata infatti per decenni una delle principali vie di comunicazione per raggiungere, lungo il versante di Polizzi Generosa, le principali località turistiche invernali delle Madonie. Negli ultimi incontri sono stati invitati a partecipare tutti gli Enti competenti, tra cui anche il Dipartimento Regionale della Protezione Civile, l’Azienda Foreste Demaniali, l’Assessorato Regionale al Territorio, l’Ufficio del Genio Civile di Palermo e l’Ente Parco delle Madonie. “In una recente riunione inter-istituzionale – si continua a leggere nella missiva - il Dipartimento Regionale della Protezione Civile si è impegnato ad avviare congiuntamente alla Provincia, al Corpo Forestale, all’Ente Parco ed al Comune di Polizzi Generosa una campagna di indagine sui luoghi finalizzata ad accertare l’entità presuntiva dell’intervento necessario a mettere in sicurezza il costone roccioso sovrastante la S.P. 119. Dal verbale di sopralluogo del 30.08.2011 redatto dall’Arch. Antonietta Marino del Servizio Protezione Civile per la Provincia di Palermo e dall’Ing. Marco Bonamini e dal Geologo Francesco Di Trapani del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) è emersa una situazione allarmante che si può riassumere riportando un estratto del verbale:
“la presenza di crolli di massi ciclopici all’altezza della località Case Pietà”, nonché che “ la zona a monte ….. denominata Monte Scalone (m 1642), il cui versante ovest, a partire da quote variabili tra i 1500 ed i 1400 m, mostra la presenza di svariati blocchi lapidei di dimensioni dacametriche, con volumi di centinaia, se non migliaia, di metri cubi. …..l’estensione in larghezza, oltre che in altezza, del versante da ispezionare, hanno fatto desistere dall’inizio di un’attività che deve essere programmata con mezzi ed uomini idonei all’entità del problema, che non può comunque essere trattato con le logiche di intervento di un versante con caduta di blocchi di qualche metro cubo. Ci si riserva di prospettare le modalità esecutive che il CNSAS potrà porre in atto stante l’entità del problema che, si ribadisce, è di dimensioni decisamente notevoli.”
“Nell’attesa che il C.N.S.A.S. sciolga tale riserva, questa Amministrazione Comunale ha il dovere di tornare a farsi portavoce del problema nei diversi contesti istituzionali - afferma Patrizio David –la chiusura di un strada così importante continua a penalizzare pesantemente la nostra comunità i proprietari di abitazioni rurali e lo sviluppo economico di strutture ricettive locali che non possono inserirsi nei flussi turistici ne estivi ne invernali per Piano Battaglia. L’interessamento di diversi enti non può e non deve rappresentare un alibi per procrastinare ulteriormente l’urgenza di questo intervento. Pertanto, nel rispetto delle diverse competenze, si invita codesta spettabile Provincia Regionale di Palermo in quanto Ente proprietario della S.P. 119 ad attivarsi urgentemente per la risoluzione dell'annosa questione e la riapertura al transito della citata strada provinciale”.